Sul fronte del virus Ebola non sembrano arrivare buone notizie, secondo i dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Santà i contagi avrebbero superato le 10 mila unità, mentre i decessi si attesterebbero a 4.922. Tre i paesi maggiormente colpiti: Sierra Leone, Liberia, Guinea. Al di fuori di questi, i decessi si attesterebbero a 10, mentre i contagi a 27. Secondo l’Oms tuttavia le cifre riportare sarebbero inferiori rispetto alla reale diffusione del virus, visto che molte persone non hanno potuto ricevere le cure mediche adeguate, o non le hanno nemmeno chieste, terrorizzate dalla propria malattia.

L’Africa Occidentale resta l’epicentro della diffusione dell’epidemia, con la Liberia che si attesta come il paese maggiormente colpito, con ben 2.705 vittime. Subito dopo la Liberia, la Sierra Leone con 1.281 persone spazzate via dalla febbre emorragica e poi la Guinea con 926 morti. Una vera e propria maledizione, che sembra tuttavia aver abbandonato la Nigeria che, dopo 9 contagi, sarebbe stata dichiarata Ebola Free dalla Oms. Primo decesso invece in Mali, dove ieri ha perso la vita una bambina di soli due anni. Il caso ha subito suscitato l’allarme del ministero della Sanità malese che avrebbe sottoposto a quarantena 50 persone, 10 delle quali provenienti dalla capitale Bamako. La preoccupazione è che la bimba potrebbe aver esposto al contagio molti altri soggetti, dato che aveva affrontato un lungo viaggio in autobus dalla Guinea.

La paura del virus colpisce anche gli Stati Uniti che, dopo il caso del cameraman della Nbc News da poco guarito, e quello del liberiano Thomas Duncan, morto invece lo scorso 8 ottobre, deve affrontare quello di Craig Spencer, 33enne volontario di Medici senza frontiere, ricoverato al Bellevue Hospital Center di New York, in seguito ad un viaggio in Guinea per curare pazienti affetti. Gli infermieri dell’ospedale newyorkese sono letteralemente terrorizzati dall’arrivo del medico e fanno di tutto per evitare di prestare servizio. Secondo quanto riportato dal New York Post un’infermiera avrebbe addirittura finto un infarto pur di non lavorare, numerosi poi gli infermieri che si sarebbero dati per malati. Il giovane volontario è in isolamento in una sala attrezzata, e per lui si stanno già predispondendo una web cam con Skype per permettergli di interagire con amici e parenti. In quarantena poi anche la convivente Morgan Dixon e due amici dello stesso.

Il Sindaco  Bill de Blasio assicura tramite un proprio consigliere, che l’uomo “sarà sottoposto a ogni trattamento sperimentale disponibile”, sono infatti stati chiesti gli stessi farmaci adoperati per curare il curare il cameraman della Nbc. La richiesta è partita ben 5 giorni fa, anche se non è chiaro se siano arrivati. Nel frattempo il sindaco invita alla calma i cittadini, affermando che le autorità newyorkesi stanno già ripercorrendo tutte le tappe fatte da Spencer in seguito al viaggio in Guinea, al fine di garantire la sicurezza della città.

Nel New Jersey una donna, arrivata ieri dall’Africa Occidentale, è stata sottoposta ad un test preliminare. Il test ha avuto un esito negativo, e la donna non aveva in realtà presentato alcun sintomo evidente. La politica della prevenzione è tuttavia quella adottata dagli stati del New Jersey e di New York, dove le nuove norme prevedono la quarantena obbligatoria per i viaggiatori provenienti da zone a rischio.

Il Presidente Obama ha poi invitato gli americani a mantenere la calma perchè bisogna “rispondere all’Ebola con la scienza e non con la paura“.

Antonio Sciuto