Giornata importante per le banche europee. Dopo mezzogiorno, sarà possibile prendere atto dei verdetti dei test condotti dalla Banca Centrale Europea su 131 istituti di credito dell’eurozona, tra cui sono ben 15 gli istituti italiani coinvolti. Il giudizio non ha portato buone notizie per MPS e Carige, presunte bocciate insieme alla Banca Popolare di Vicenza, che però, secondo i primi risultati, sembrerebbe salva dalla bocciatura per Bankitalia. Ieri, la banca vicentina datata 1866, ha fissato per maggio la data per la conversione in capitale di un prestito da 243 milioni, come dichiarato dal presidente Giovanni Zonin. MPS e Carige, secondo i dati diffusi dalla BCE, devono ripianare un buco di 3,1 miliardi di euro.

Secondo alcuni dati usciti giorni fa e diffusi da JP Morgan sembrerebbe evidente il destino delle due italiane Carige e Mps, la prima bocciata dai test e la seconda, invece, promossa. Il governo Renzi, dunque, segue con attenzione le sorti delle banche italiane, dichiarandosi allo stesso tempo preoccupato. Al contrario, c’è chi invece sembra molto ottimista sulla situazione italiana ed europea. Il direttore generale di Unicredit, nonché vicepresidente dell’Abi (Associazione bancaria Italiana) afferma che “Dagli stress test mi aspetto che venga fuori, complessivamente, una promozione del settore bancario europei ed italiano”. Alle 12:30 ci sarà la conferenza stampa con la divulgazione dei primi dati. La Banca Centrale Europea, al termine dei test, si limiterà ad assegnare le pagelle con ammanchi di capitale calcolati per ciascuna banca, dopodiché il testimone passerà a Bankitalia che prenderà tali dati unendoli ad altri fattori per definire se gli istituti rispettano determinati parametri.

L’agenzia di rating statunitense Fitch, in un documento diffuso giorni fa spiegava che “sebbene ci sia il rischio che qualche banca italiana possa avere bisogno di ulteriori rafforzamenti, qualsiasi deficit di capitale dovrebbe essere gestibile” sottolineando che, le banche italiane, “hanno rafforzato il proprio capitale nel 2014 mettendosi nelle condizioni migliori per affrontare la pubblicazione degli esiti degli esami BCE raccogliendo capitale fresco per 10,5 miliardi“. Secondo alcuni risultati già diffusi dall’eurotower sarebbero 25 gli istituti europei a non passare l’esame per un deficit patrimoniale totale da colmare di circa 15 miliardi. L’Eurotower ha tenuto a specificare che tutte le banche hanno già ricevuto, nella giornata di giovedì scorso, i risultati preliminari dei test. L’Italia attende con impazienza i risultati per verificare eventuali ritardi nei confronti del resto dei Paesi dell’Eurozona. Per adesso, alcune fonti dicono che le banche spagnole e francesi si sarebbero comportate meglio del previsto. Le banche italiane sono state in grado di sostenere lo stress-test della BCE?

Giuseppe Ianniello