Il termine inglese flop si può tradurre come fiasco, insuccesso. Se parliamo di mercato, e nello specifico di mercato cinematografico, il flop è un insuccesso commerciale, la non riuscita di un prodotto rispetto alle aspettative.

Accanto ai grandi successi al botteghino, la cinematografia pullula di veri e propri fallimenti. Può capitare che gli incassi siano molto bassi, talvolta così bassi da registrare entrate praticamente nulle, o può verificarsi addirittura che un flop porti al fallimento più totale: sottraendo i costi totali per la produzione (cast, scenografia, attrezzature, sistemi tecnologici, ecc) e per la promozione agli incassi ottenuti dalle vendite mondiali si ottengono conti in rosso per milioni di dollari, con incassi che coprono percentuali inferiori all’un per cento del budget.

Quali sono, dunque, i film che hanno registrato le maggiori perdite? Ecco la nostra Flop 5: pellicole rivelatesi, nella storia della cinematografia mondiale, veri e propri fiaschi al botteghino, ordinate in maniera crescente in base alle perdite nette calcolate considerando l’inflazione in dollari statunitensi.

5) MILO SU MARTE
USA, 2011. Il film di animazione statunitense, diretto da Simon Wells e prodotto dalla Walt Disney Pictures, ci racconta del piccolo Milo, bambino disobbediente che non ne può più dei rimproveri della madre apprensiva. Quando però gli alieni arrivano sulla Terra e la rapiscono, desiderosi di avere sul pianeta rosso una madre rigida ma amorevole per crescere i loro bambini, Milo si catapulta in un incredibile viaggio su Marte grazie al quale riuscirà a comprendere davvero i propri sentimenti e il suo attaccamento alla figura materna.

Il film, costato più di 150 milioni di dollari, ne ha incassati poco meno di 39 milioni, registrando il fallimento per bancarotta della casa di produzione Imagemovers.

4) SAHARA
La pellicola, risalente al 2005 e di produzione statunitense e spagnola, racconta di una caccia al tesoro in grado di condurre alla “nave della morte” che nasconde un tesoro inestimabile. Protagonisti di questa avventura (diretta da Breck Eisner) due star di Hollywood come Matthew McConaughey e Penélope Cruz.
Nonostante ciò, e malgrado un discreto successo iniziale nelle sale, il film ha incassato quasi 120 milioni di dollari, circa la metà dell’ammontare dei costi di produzione e distribuzione (oltre 240 milioni).

3) PLUTO NASH
The Adventures of Pluto Nash, commedia fantascientifica del 2002, diretta da Ron Underwood. Tutto ruota attorno alla teatralità sempre piacevole (ma qui fin troppo sopra le righe) di Eddie Murphy che, su una Luna colonizzata nell’anno 2087, si scaglia contro il gangster Mogan (Joe Pantoliano) rifiutandosi di pagare il pizzo a questa “mafia” che ha raggiunto anche il satellite terrestre.

Oltre 100 milioni di dollari per questa produzione made in USA e Australia, ma un recupero in entrate che non ha raggiunto neanche il dieci per cento dell’investimento. Va sottolineato, inoltre, che cinque candidature ai Razzie Awards (tra cui peggior film, peggior attore protagonista e peggior regista) non sono mai un buon segno.

2) ALAMO – GLI ULTIMI EROI
Nella nostra classifica c’è spazio anche per un film “storico”, basato sulla battaglia realmente avvenuta nel forte di Alamo, in Texas, nel 1836. Pellicola patriottica del 2004 (regia di John Lee Hancock) che si sofferma sulla vana ma strenua resistenza di 189 texani contro i 1800 effettivi del dittatore messicano Santa Anna. Alamo pecca forse di “americanismo”, soprattutto nella rappresentazione dei personaggi, e rimane un ottimo potenziale inespresso.

Il film è costato in totale più di 145 milioni di dollari (il set costruito è il più grande nella storia dei film girati negli Stati Uniti) con un ritorno economico di poco più di 20 milioni.

1) CORSARI
Arriviamo in vetta alla classifica: il film che in assoluto ha perso più soldi nella storia della cinematografia (ben 147 milioni di dollari!) è Corsari. Titolo originale Cutthroat Island, avventura piratesca del 1995. Ambientata ovviamente nel mar dei Caraibi, proprio come quella produzione Disney destinata a incassare oltre due miliardi, la pellicola ci proietta nel 1668, ma lo spettatore può prevedere praticamente ogni cosa: il ruolo tipico della figlia del pirata cresciuta come un maschiaccio che non ha paura di nulla, una mappa, un tesoro da inseguire, una battaglia navale conclusiva e lo scontro tra il cattivo e la bella.

A margine della nostra Flop 5 va infine citato “The Worst Movie Ever!”, prodotto nel 2011 con soli 1000 dollari. Il suo incasso? 11 dollari, il costo del biglietto dell’unico spettatore in tutta la sala, al cinema Laemmle Sunset 5 di Los Angeles. Quando si dice “Il peggior film di sempre”

Fonte immagine in evidenza: cineblog.it

Marco Passero