Il taglio è previsto dalla legge di Stabilità, fa riferimento al Fondo per le non autosufficienze e si parla di circa 100 milioni in meno. La proposta divide il governo scatendando l’ira delle associazioni, in primis quella dei malati di Sla. Dopo l’Ice Bucket, arriva un’altra doccia gelida: il taglio del fondo che da 350 milioni passerebbe a 250, causando gravi problemi ai malati, come testimonia l’Aisla, attraverso le parole del Presidente Massimo Mauro: “L’intenzione del Governo di tagliare 100 milioni di euro dal Fondo per le non autosufficienze, portandolo da 350 a 250 milioni è una vergogna: molti malati gravi, non autosufficienti, non avrebbero più il sostegno all’assistenza domiciliare e in molti casi sarebbero costretti a rivolgersi alla rete ospedaliera e assistenziale con un conseguente aumento dei costi a carico del Sistema Sanitario Nazionale”.

Il problema è nato dal fatto che, ad ogni manovra, il fondo riparte da zero e considerando che nel 2014 i soldi per il fondo erano 350 milioni, ora si avrebbe un taglio di 100 milioni di euro. Al ministero dell’economia difendono il taglio, sostenendo che 250 milioni sono sì “pochi, ma stabili”, le associazioni rispondono che “sono comunque 100 in meno dello scorso anno”. Il ministro Lorenzin, dal canto suo ha dichiarato di voler mettere “il massimo impegno per reintegrare risorse già previste”.

Su quanto detto dal ministro Lorenzin, Massimo Mauro ha risposto così: “Siamo felici dell’impegno e seguiremo con attenzione gli sviluppi e le decisioni del Governo”. La legge di stabilità 2015 “prevede un rifinanziamento del fondo”, facendolo diventare strutturale e non più, come accadeva fino ad ora, deciso “anno per anno, rendendo impossibile qualsiasi pianificazione”, commenta Enrico Zanetti, sottosegretario.

Ma in molti non ci stanno, infatti Vincenzo Falabella, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’handicap ha dichiarato: “È vero che il fondo diventa strutturale ma anche il taglio lo diventa, si tratta di quasi un terzo in meno rispetto allo scorso anno, una cifra irricevibile. Dobbiamo trovare soluzione assieme”. La Fish è un raggruppamento di 24 associazioni nazionali che hanno già promesso battaglia sul ridimensionamento dei fondi.

Sul taglio non sono mancati i commenti degli esponenti politici, Gasparri parla di “Renzi-show” e attacca il Presidente del Consiglio: “In estate le docce gelate per sostenere chi soffre di questa gravissima malattia e in autunno Renzi beffa loro e tutti coloro che non sono autosufficienti togliendo soldi”.

“I tagli al Fondo per la non autosufficienza sono l’aspetto più meschino di questa legge di stabilità. Renzi prima partecipa all’ice bucket challenge e poi taglia 50 milioni alle politiche sociali e 100 ai fondi per le persone non autosufficienti”, dice il segretario del Prc Paolo Ferrero.

 

Luca Mullanu

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Lavoratore precario nel settore del turismo, appassionato di politica sin dalla nascita. Fondatore e ideatore di Libero Pensiero online, insieme ad Emanuele Tanzilli. Cuore a sinistra, contribuisce alla crescita della FGCI, di cui era anche Segretario Provinciale di Napoli. Attualmente senza casa politica, come tanti e tante di sinistra che non si riconoscono più in nessun soggetto organizzato. Un libero pensatore: scrive praticamente da sempre. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertiva il peso delle ingiustizie della società: voleva cambiare il mondo e ha cominciato ad impegnarsi durante i primi anni di Liceo. Ha sempre odiato le ingiustizie, tanto quanto i suoi compagni di viaggio. Non ama i dogmi, ma lo anima la voglia di discutere.