NAPOLI – Giovani Democratici nella bufera. Tramite un lungo post Facebook, il segretario provinciale di Napoli dei Giovani Democratici, Marco Sarracino, in carica da due anni, comunica le sue dimissioni dall’incarico:

“Lascio la carica di Segretario Provinciale dei Giovani Democratici di Napoli. Non è una scelta semplice, ma a tutto esiste un limite. Sono stati due anni bellissimi, ricchi di soddisfazioni personali e collettive, in cui a guidarmi sono stati gli occhi, i sogni e le speranze dei tanti ragazzi conosciuti in questa fantastica esperienza. Le motivazioni sono molteplici, il cambiamento che abbiamo impresso nell’organizzazione giovanile e nel PD ha dato tanti frutti, ma il sentimento che connetteva un pezzo del mio gruppo dirigente con i territori è stato sopraffatto dalle ambizioni personali di alcuni miei coetanei che da mesi continuano a chiedere a pezzi organizzati di Partito di adoperarsi in una vera e propria OPA sui GD. Abbiamo provato a resistere finché si è potuto, ci siamo trovati nella condizione di non poter essere martello, di non poter più incidere nei processi, e le contestazioni ricevute per aver partecipato come Giovani Democratici alla manifestazione di sabato a Roma, accompagnate dal quadro che si sta delineando in vista delle prossime elezioni regionali, hanno fatto traboccare il vaso. Si è venuta a creare dunque una situazione per me ormai non più sostenibile sia sul lato politico che personale. Chi mi ha accusato in questi due anni di aver rappresentato solo una parte dell’organizzazione e non l’intera federazione, adesso è chiamato alla responsabilità di attestare una propria linea politica, se esiste, che vada oltre i comunicati stampa e i voti in direzione, e questo non può che avvenire in un congresso, spero celebrato il prima possibile. Occorre inoltre rilanciare l’iniziativa politica all’interno della federazione, e questo è necessario avvenga facendo emergere le tante realtà è i tanti ragazzi cresciuti in questi ultimi mesi. Continuerò a fare la mia parte da iscritto, senza perdere la tenerezza, la timidezza e la speranza di costruire un mondo diverso con i tanti compagni di viaggio conosciuti, ai quali va il mio più grande ringraziamento, continuando a lottare per il bene di quel simbolo arancione a cui ho dedicato gli anni più belli della mia vita” scrive Sarracino.

Redazione