Nell’UMP (Unione per un movimento popolare), partito di centro destra, rispunta il nome di Nicolas Sarkozy. Ribattezzato dalla stampa francese come l’uomo della provvidenza chiamato dal popolo per salvare la Francia, è divenuto il grande favorito per le presidenziali del 2017. Ora, la partita del centro destra si gioca tra l’ex presidente Nicolas e Alain Juppé, sindaco di Bordeaux nonché primo ministro tra il 1995 e 1997.

Il ritorno di Sarko è plebiscitario per i simpatizzanti del partito, ma non lo è per dirigenti UMP e stampa francese. Il rientro in campo sembra allora una corsa ad ostacoli. L’ex presidente cerca di buttarsi alle spalle le vecchie vicende giudiziare, i 7 filoni d’inchiesta che ad oggi, lo vedono prosciolto, come le accuse legate ai finanziamenti per la campagna elettorale 2012 e la vicenda dei 45 elicotteri kazaki.

Sarkozy decide di voltare pagina, puntando a rinnovare il partito ed il team di collaboratori, per non inciampare di nuovo negli errori commessi nel 2012 che hanno visto vincitore Hollande. Il 19 settembre, aveva fatto sapere di lavorare al raggruppamento delle forze e la sua volontà di calmare le tensioni interne. Ma dopo qualche mese ha cambato registro, ritrovandosi nelle vecchie e mai superate idee di destra. Al meeting di Toulon ha dichiarato di non volere più “una destra molle, ma al contrario, una destra forte e sociale”. A Tolosa, nella sala Jean-Mermoz gremita di pubblico si è lasciato scappare un appello già sentito nel 2012, quello di boicottare il trattato europeo di Schengen sulla libera circolazione di persone in Europa dicendo : “Noi, non applicheremo più le disposizioni di questo trattato fino a quando non ne verrà negoziato un altro”.

Con i Goullisti dell’assemblea generale ha rimesso al centro del dibattito idee quali nazione, difesa e indipendenza nazionale. Argomenti che servono ad pttenere consensi che potrebbero contare al momento del voto. Alle basi di una destra sociale, Sarko aggiunge anche altro dicendosi pronto ad organizzare dei referendum a ridosso delle legislative 2017 per ridurre i numeri dei parlamentari. Alcuni giornalisti, però, fanno notare che tutto questo lavoro è praticamente vano, poiché un’importante maggioranza di elettori francesi chiedono il rinnovamento della classe politica.

Al contrario, in tanti credono che la lotta per la carica presidenziale del 2017 vedrà protagonisti proprio l’ex presidente Sarkozy, il sindaco Juppé e il leader di FN Marine Le Pen. I primi due si daranno battaglia nelle primarie UMP presentando un programma simile, puntando ad attirare i centristi e alcuni elettori di sinistra. Alain Juppé si presenta come un uomo di sani principi ma ricordato da molti per la brutta figura fatta nel 1995 con la riforma delle pensioni.

Il primo step per Sarko è quello di vincere l’elezione per la presidenza dell’UMP del prossimo 29 novembre per ottenere la certezza di confermarsi quale candidato delle presidenziali. Secondo un sondaggio di Odoxa Sarkozy sarebbe in vantaggio con un 73% contro le basse percentuali degli altri 2 candidati. “Una volta eletto presidente Ump, raggrupperò la mia famiglia politica sulla base di una nuova offerta, con un partito riformato. Si aprirà così, una nuova sequenza, ci saranno posti per tutti, ve lo prometto” fa sapere Sarkozy in un incontro con i sindaci dell’Ump. Un’iniziativa, quella di rinnovamento, che spera arriverà al cuore dei francesi e sancirà la sua ascesa verso l’Eliseo. Comunque la strada da fare resta ancora tanta, il 2017, per alcuni francesi, è ancora una partita aperta.

Giuseppe Ianniello