iskra                                                                                                                                     

NAPOLI –  Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi , dopo la visita lampo dello scorso 14 Agosto, con conseguente firma degli accordi per la bonifica e la ricostruzione di Città della Scienza, tornerà a Bagnoli il prossimo 7 Novembre.

Per quella data movimenti, comitati, precari, lavoratori e studenti saranno in piazza per una mobilitazione nazionale EVENTO FB contro il decreto Sblocca Italia, dove all’interno dell’articolo 33 è previsto il commissariamento dell’area di Bagnoli. ”La data del 7 è importante anche se lo Sblocca Italia probabilmente sarà già passato” – dice Eddy del laboratorio Iskra”La manifestazione del 7 non ha solo Bagnoli come obbiettivo, infatti, fermare Renzi a Bagnoli significa bloccare anche il Governo e la sua attività. Oggi  i padroni vorrebbero nuovamente trarre profitto da un area che già negli anni passati  è stata abbandonata, devastata e data in pasto a speculatori. Il timore del Governo è che finalmente si rompa questo silenzio. Noi – conclude Eddy –  negli anni, abbiamo avuto un rapporto conflittuale con De Magistris, nonostante siamo sempre più convinti che la sua sospensione abbia una precisa regia ed è per questo che invitiamo il sindaco a ritirare immediatamente la firma del 14 Agosto”.

In piazza anche gli studenti:”Stiamo sensibilizzando le scuole anche su temi quali il Jobs Act e lo Sblocca Italia – afferma Ludovica del coordinamento studenti flegrei.
Gli studenti ricordano poi anche la mobilitazione per la Nato che caratterizzò parte dello scorso autunno: ”Dopo che la Nato ha abbandonato quell’area abbiamo subito rivendicato degli spazi per le nostre scuole,, ma evidentemente qualcuno dall’alto aveva già deciso.
Non ci consideriamo solo studenti, siamo infatti attivi anche sulle tematiche sociali – dice Giorgio.
Dagli studenti arriva anche una critica forte sulla riforma della ‘buona scuola’, la quale per gli studenti, rientra nella logica di smantellamento della scuola pubblica, della falsa meritocrazia e dell’abolizione del libero insegnamento.

Intanto solo pochi giorni fa De Magistris, tramite un tweet, è tornato ad attaccare Renzi su Bagnoli: «Sblocca Italia incostituzionale: attacco a mare e terra, saccheggio Italia. Su Bagnoli esproprio città e mani su Napoli: non passeranno!»

Pasquale De Laurentis

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Nasce a Napoli.
Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli.
E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009.
È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”.
Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli.
Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell’Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell’Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l’Università degli studi di Napoli l’Orientale.
Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli.
Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo.
Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna.
Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l’incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia.
Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato.
Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ”GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE” organizzato dalla Testata Giornalistica ”Libero Pensiero News”, insieme all’Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli studi di Napoli Federico II