La new entry politica è il progetto della Buona Scuola, volto a costruire un’istituzione che accolga un compromesso, tra le voci di coloro che hanno partecipato alla compilazione di 53mila questionari, inviati al Ministero. Sono risultate circa mille e 200 proposte per avallare questo progetto. Le raccolta online di pareri, contenuta in 126 pagine esibite dal Presidente del Consiglio circa un mese e mezzo fa, vedrà la chiusura entro il 15 Novembre per approdare ad un primo bilancio.

Il sito, creato per tale scopo, ha raccolto e continua a raccogliere pareri generali che possano fornire un aggancio ai cittadini lavoratori, studenti e dipendenti per entrare direttamente nel merito della creazione di un palingenesi scolastica. Il tutto viene registrato sia attraverso modalità offline che modalità online. Le istanze di proposta più gettonate sono all’interno della sezione Stanza dello Sblocca Scuola con un ragguardevole numero di 524 idee proposte.

In ordine di popolarità vi sono l’introduzione di due figure, Pedagogista ed Educatore, allo scopo di ricoprire le funzioni strumentali svolte dai docenti, dando alle famiglie e agli studenti in primis un supporto di natura psicologica. Ma il vero male risiede nei tagli, secondo l’opinione di quelle istanze proposte, dei costi, da ridurre drasticamente nei modi più disparati.

Infatti tra le proposte che hanno riscosso maggiori consensi, vi è quella della detraibilità delle spese scolastiche,  portata avanti per rispettare la libera scelta della famiglia. In pratica ai vari esercizi scolastici dovrebbe essere fornito un costo standard per alunno sicché le famiglie non debbano pagare rette aggiuntive. Tra le altre, e collegata all’ultima discussa, vi è l’applicazione dello sviluppo tecnologico, ossia cercare di fornire i testi sul web con la possibilità di libera consultazione riducendo di fatti i costi.

Le idee proposte continuano anche sull’ambito extra-scolastico, di cui alcune prevedono anche la risoluzione di un problema di dimensioni nazionali: la scarsità dei posti di lavoro, con il conseguente numero, non proprio esiguo, di precari e disoccupati. Si è avanzata la proposta di assunzione di 148mila precari per arginare il problema, come già annunciato da settimane dal Governo Renzi, assunzione però che non è ancora chiaro sarà proposta, nei fondi, nella legge di stabilità appena approvata dall’UE.

Ad ogni critica costruttiva ne consegue una negativa, e dai vari licei sparsi per l’Italia sono arrivate numerose critiche al governo e alle politiche, attuali e passate, in materia scolastica, con particolare riguardo alla questione dei fondi tagliati, i quali vanno reintegrati, secondo gli studenti, assieme ad un cospicuo investimento nella scuola statale, ormai decadente sotto molti punti di vista, statisticamente parlando.

Fabrizio Consiglio