Il 28,4% della popolazione residente in Italia è a rischio povertà.
E’ quanto emerge da uno studio dell’Istat effettuato su un campione di 18.487 famiglie sulle quale sono state rilevate le caratteristiche: grave deprivazione materiale e bassa intensità di lavoro.
Ebbene, secondo i dati Istat, una famiglia su quattro ha sperimentato, nel 2013, una delle due situazioni.

I dati rilevano che il rischio di povertà o esclusione sociale risulta essere più alto nel Mezzogiorno, dove tocca il 46,2 punti percentuali (in calo del 3,7% rispetto all’anno precedente). Inoltre, secondo i dati, ad essere soggette ad un più alto rischio sono le famiglie con componenti numerose e quelle che vivono con un solo reddito disponibile.

IL REDDITO SI RIDUCE – L’indagine rileva che Il reddito medio disponibile degli italiani si riduce. Nell’anno solare 2013, il 50% degli italiani ha percepito/dichiarato un reddito annuo non superiore a 24.215 euro (2.017 euro al mese). I redditi medi più elevati si concentrano al Nord, per contro, quelli del Mezzogiorno risultano essere il 74% di quelli settentrionali. Infatti, circa il 50% delle famiglie del Mezzogiorno dichiara un reddito non superiore a 19.995 euro/annui (circa 1.663 euro mensili).

AUMENTA LA FIDUCIA – Nonostante la riduzione di reddito, le famiglie italiano sperimentano un aumento della fiducia circa il proprio futuro. Secondo l’indagine organizzata dall’Acri insieme ad Ipsos, negli italiani, emergono segnali di maggior fiducia rispetto all’annus horribilis del 2013. La metà degli italiani, secondo i risultati, è soddisfatta della propria condizione economica. Inoltre, diminuisce il numero di famiglie colpite direttamente dalla crisi (dal 30% al 27%). Sono poco meno della metà (intorno al 46%), gli italiani che ha dovuto prestare molta attenzione per mantenere inalterato il proprio tenore di vita; mentre il 27% della popolazione lo ha mantenuto con estrema facilità.

LA FIDUCIA NON BASTA – l’aumento della fiducia però non elimina la debolezza economica delle famiglie italiane. L’indagine, infatti, evidenzia come, attualmente, circa il 25% delle famiglie non riuscirebbe a far fronte ad una spesa improvvisa intorno ai 1000 euro. Mentre se la spesa improvvisa fosse pari a 10000 euro, potrebbero farvi fronte, con le sole proprie forze, una famiglia su 3 (intorno al 37%).

Valentino Arena