Ora si fa sul serio e la lotta contro il governo assume un colore sempre più rosso, i metalmeccanici della Fiom, attraverso il Segretario Landini annunciano uno sciopero a metà novembre in vista dello sciopero generale della CGIL ad inizio dicembre. E’ proprio il leader della Fiom a dirlo, aprendo il comitato centrale del proprio sindacato: “Anche alla luce di quello che è avvenuto ieri (lo scontro tra polizia e lavoratori dell’Ast di Terni ndr) la proposta che faccio al comitato centrale è di arrivare alla proclamazione dello sciopero della categoria a metà novembre”.

La formula non sarà quella “classica di sciopero e manifestazione – spiega Landini – ma penso sia più utile mettere in campo due o tre iniziative anche in date diverse”. E anche in luoghi diversi, aggiunge: “Una per le regioni del nord, e la citta’ potrebbe essere Milano, una per il sud e la citta’ potrebbe essere Napoli. Dobbiamo valutare se farla al centro ed eventualmente a Terni”. Il 12 novembre ci sarà il direttivo della Cgil “per definire un pacchetto di scioperi a novembre e fissare la data dello sciopero generale nei primi di dicembre”.

Intanto il Governo fa sapere di non temere lo scontro, perché per Graziano Delrio “la tenuta sociale non è a rischio”, lo spiega dopo l’incontro con i sindacati sull’Ast a Palazzo Chigi, aggiungendo poi: “Abbiamo organizzazioni e forze sociali molto solide. 
Già in passato senza sindacati responsabili non si sarebbero avuti risultati in termini di unità nazionale e anche oggi abbiamo organizzazioni serie: sindacati, la Chiesa, il Terzo settore” ha spiegato Delrio, che ha aggiunto: “Siamo un Paese vivo e serio, ma in un momento di sofferenza dobbiamo fare uno sforzo in più per unirci e non per dividerci. C’è grande preoccupazione, ma il Paese ha tutte le potenzialità per farcela”.

Nella stessa conferenza, Landini ha poi preso la parola attaccando il governo: “Ho ascoltato le valutazioni del premier e non sono d’accordo che i sindacati siano esclusi da una
 discussione e da un confronto, perché non esiste diritto di veto ma non si può nemmeno escludere un confronto prima che venga presa una decisione”. Poi la promessa finale, a termine dell’intervento: “Nei prossimi giorni – ribadisce Landini – proseguirà la mobilitazione in questo Paese fino ad arrivare allo sciopero generale”

Luca Mullanu

 

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Lavoratore precario nel settore del turismo, appassionato di politica sin dalla nascita. Fondatore e ideatore di Libero Pensiero online, insieme ad Emanuele Tanzilli. Cuore a sinistra, contribuisce alla crescita della FGCI, di cui era anche Segretario Provinciale di Napoli. Attualmente senza casa politica, come tanti e tante di sinistra che non si riconoscono più in nessun soggetto organizzato. Un libero pensatore: scrive praticamente da sempre. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertiva il peso delle ingiustizie della società: voleva cambiare il mondo e ha cominciato ad impegnarsi durante i primi anni di Liceo. Ha sempre odiato le ingiustizie, tanto quanto i suoi compagni di viaggio. Non ama i dogmi, ma lo anima la voglia di discutere.