Ormai il tempo dei racconti alla luce del lume di una candela che fiammeggia in una zucca intagliata è finito: non si raccontano più storie di cavalieri senza testa, fantasmi, zombie, ma le si osserva in prima persona. La notte di Halloween offre ogni anno il clima perfetto, tra travestimenti e dolcetto o scherzetto, per una full immersion nel l’immenso regno dell’horror, saltando dalla fantascienza allo splatter attraverso un vasto repertorio di film che rimangono fedeli ai mostri che da sempre rivivono nella notte delle streghe, con le opportune rivisitazioni.

Ad esempio gli zombie, che ci sono stati presentati in tutte le salse e con i più disparati organi in bella vista, sono molto cari alla videoteca horror moderna, specialmente se a causare la mutazione è un virus (possibilmente creato in laboratorio).

E dopo film piatti completamente estranei alla suspance, dove l’unico brivido è dato da qualche spargimento di sangue gratuito qua e là (si parla di Rec/Quarantine), porta alla ribalta i morti viventi Danny Boyle, che dopo Trainspotting tenta la via dell’horror con 28 giorni dopo. Il film è la storia di un ragazzo che, risvegliatosi da un coma durato 28 giorni, trova la città deserta e in rovina a causa di un virus ricavato dal ceppo della Rabbia sprigionato dagli animalisti che trasforma gli uomini in mostri famelici.

E per gli appassionati di vampiri come non menzionare 30 giorni di buio, tratto dall’omonimo fumetto, che ritrae i vampiri per quello che sono: esseri famelici a caccia di uomini. Non sono belli, non sono affascinanti, e di sicuro non brillano al sole, dato che è ambientato in una piccola cittadina dell’Alaska in cui il sole scompare per 30 giorni all’anno, lasciando la città nel buio e gli uomini in preda alla voracità dei vampiri…

La paura cresce man mano che i mostri appaiono più vicini a noi, quindi accendete la luce e armatevi di buona compagnia, perchè in questa categoria spiccano i film di esorcismo, che mostrano come il demonio possa impossessarsi di ognuno di noi senza preavviso. In assoluto il migliore è The Exorcism of Emily Rose, ispirato da una storia vera, ripercorre le tappe della possessione di una ragazza del college (creduta pazza) attraverso un processo in cui ad essere imputato per la morte della giovane è il prete che ha praticato l’esorcismo, rappresentato da un brillante legale che desterà nello spettatore un dubbio: i demoni sono nella mente o sono reali?

E per i nostalgici, per coloro legati alla tradizione horror, per quelli che non si accontentano delle favoletta, allora ecco comparire i classici del brivido. Primo tra tutti spicca Shining, classe 1989, reso immortale dalla regia del grande Kubrick e dallo sguardo emblematico di Jack Nicholson. Il tutto ambientato in un hotel deserto, infestato da spiriti soprannaturali, in cui predomina il tema della follia.

Con l’arrivo del Circo de los Horrores quest’anno torna alla ribalta It, tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King, che incarna nel pagliaccio tutte le frustrazioni dell’essere umano. Una cittadina dagli oscuri paesaggi, infestati dala presenza della spaventosa creatura ha reso questo film un piccolo capolavoro nel suo genere.

Ultimo, ma non meno importante, ecco Il Sesto Senso, un film che si distingue per il suo mescolare l’innocenza di un bambino all’orrore della morte, con visioni spettrali e uno psicologo un po’ particolare…

Tutti questi film, insieme all’atmosfera giusta della notte di Halloween, trasformeranno l’agognato appuntamento serale col divano in una notte da brivido e adrenalina.

Camilla Ruffo