NAPOLI – Sono passate poche ore da quando De Magistris ha ripreso il suo incarico di sindaco e non sono le critiche a mancare.  Egli, deve ringraziare il Tar Campania, intanto, per aver accolto la sua richiesta di sospendere l’efficacia del provvedimento del prefetto di Napoli. Provvedimento che l’aveva sospeso quasi un mese fa dalle sue funzioni di sindaco. «La sospensione, secondo il Tar, non ha un’efficacia retroattiva e ha una valenza sanzionatoria e come tale contrasta con quelli che sono i principi della Costituzione. Su questo dovrà pronunciarsi la Corte», spiega l’avvocato Giuseppe Russo, che ha rappresentato in giudizio il sindaco De Magistris.  Sentenza, tra l’altro, che sarà quasi dimenticata se si considera che l’incarico del sindaco terminerà nella primavera del 2016. Per quanto riguarda il presente, invece, il presidente del Tar Campania, Cesare Mastrocola, ha dichiarato: ” Posso dire solo che abbiamo fatto una fatica enorme, considerata la complessità del quesito”.

Non sono mancate, come su detto inoltre, le critiche per la decisione del Tar da parte di Fabrizio Cicchito e Mariastella Gelmini secondo cui questo reintegro apre una grande piaga e incoerenza nel’ordinamento.Lo stesso Giuseppe Russo, ha dichiarato le sue idee sulla sospensione: ” La sospensione, come sostiene il Tar, non ha un’efficacia retroattiva ed ha una valenza sanzionatoria e come tale contrasta su quelli che sono i principi della costituzione. Su questo dovrà pronunciarsi la Corte”. Bisogna, infatti, analizzare soprattutto gli articoli 10 e 11 della Legge Severino per comprendere nel migliore dei modi la legittimità costituzionale.Per Sodano, invece, il dialogo con De Magistris non è mai mancato, come sostiene sia il Comune di Napoli che Caldoro. È proprio quest’ultimo, infine, che risponde a tutti coloro che non hanno perso occasione per schierarsi contro il sindaco: ” Non mi sono mai unito al coro di quelli che chiedevano le dimissioni, perché gli aspetti erano anche complessi e bisognava capire”. Egli ha più volte sottolineato come Napoli necessita di un sindaco di strada, ma che era diventato poco decoroso. “Una grande città come Napoli – ha detto Caldoro – merita di avere un sindaco a tutti gli effetti in servizio e in maniera permanente per risolvere problemi, fare cose utili per la città, e siamo ritornati in un clima di normalità istituzionale».

E’ proprio a Palazzo San Giacomo che il sindaco ha manifestato tutta la sua gioia: “Questa è una città che non si piega”. E poi un impegno: “Continuerò a fare il sindaco di strada. In questo mese – ha detto – sono stato quasi esclusivamente per strada e questo mi ha molto rigenerato e rappresenterà una svolta nel mio modo di fare il sindaco nei prossimi mesi. Meglio stare tra la gente che a palazzo”.Citando De André, si rivolge al “sistema politico-affaristico che ha cercato di mettere le unghie addosso. Non vedevo l’ora di riprendermi le mie funzioni. Ora saranno gli elettori, nel 2016 a decidere. Vorrei arrivare fino alla fine. Non si può rimuovere un sindaco con un’operazione poco chiara. Questa ferita è stata parzialmente sanata dalle stesse istituzioni”.

Carmela Davide