Il primo “scambio di opinioni” non è andato a buon fine, almeno così parrebbe secondo le indiscrezioni. Matteo Renzi sale al Quirinale, ma non trova l’accordo con il Presidente della Repubblica sul nuovo ministro degli Esteri. Dopo un’ora di colloquio il discorso è a un punto morto dopo aver affrontato una discussione cercando di risolvere il rebus sul titolare della Farnesina.

Il Ministro Mogherini dal 3 novembre andrà a ricoprire il ruolo di Alto Rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza Ue, per cui entro questa data va trovata una soluzione per trovare il sostituto. Il “primo scambio di idee” è fallito, ma la decisione è attesa entro le prossime 24 ore. In attesa di diventare Lady Pesc, Federica Mogherini si è dimessa da parlamentare alla Camera dei Deputati con un messaggio accorato in cui ringrazia il Presidente Napolitano per “la forza e la saggezza con la quale ha saputo guidare le istituzioni” e “per l’esempio e il conforto personale”. “Non è un addio ma un arrivederci”, ha continuato il ministro uscente, che ha spiegato: “E’ stato un grande onore servire questo Paese da deputato della Repubblica e per questi mesi da ministro”.

Ma la partita è sul sostituto del ministro, secondo le opinioni di molti il presidente Matteo Renzi vorrebbe mantenere la parità di genere all’interno del suo governo, per cui l’intenzione è quello di nominare una donna. I nomi fino ad ora scartati, ma che, in caso di difficoltà di accordo tornerebbero in voga, potrebbero essere quelli del viceministro degli Esteri Lapo Pistelli e la vicepresidente della Camera, Marina Sereni. In lizza anche la trentaduenne Lia Quartapelle e Marta Dassù, candidata più papabile perché già viceministro con Emma Bonino ai tempi di Mario Monti, attualmente membro del cda di Finmeccanica.

Ma il colloquio con Napolitano non è servito solo a parlare del prossimo ministro degli Esteri, come testimonia il Comunicato del Quirinale: “Il colloquio è servito  –  si legge  –  ad un giro di orizzonte sui temi dell’agenda del governo e dell’attività politico-parlamentare. Tra questi ultimi, la legge elettorale e il completamento della composizione di Corte Costituzionale e Csm. C’è stato un primo scambio di opinioni sulla nomina del prossimo ministro degli Esteri”. Ancora tutto in alto mare, quindi, ma sono in molti a chiedere che si faccia presto, come la forzista Deborah Bergamini: “A fronte di una situazione internazionale sempre più complessa e dei tanti dossier che la Farnesina deve affrontare, anche in collaborazione con Mogherini, è urgente individuare il nome del nuovo ministro degli Esteri”

Luca Mullanu

 

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Lavoratore precario nel settore del turismo, appassionato di politica sin dalla nascita. Fondatore e ideatore di Libero Pensiero online, insieme ad Emanuele Tanzilli. Cuore a sinistra, contribuisce alla crescita della FGCI, di cui era anche Segretario Provinciale di Napoli. Attualmente senza casa politica, come tanti e tante di sinistra che non si riconoscono più in nessun soggetto organizzato. Un libero pensatore: scrive praticamente da sempre. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertiva il peso delle ingiustizie della società: voleva cambiare il mondo e ha cominciato ad impegnarsi durante i primi anni di Liceo. Ha sempre odiato le ingiustizie, tanto quanto i suoi compagni di viaggio. Non ama i dogmi, ma lo anima la voglia di discutere.