POZZUOLI – La prudenza non è mai troppa in materia di ditte immobiliari, ma talvolta il rallentamento delle società appare quasi una routine.
Riprendono i lavori nell’aula consiliare di Pozzuoli al rione di Toiano ad opera della ditta Fcs costruzioni.
La ditta era stata esclusa dall’incarico ad opera dell’informativa antimafia emanata dalla Prefettura di Caserta, a sua volta allertata dalle notizie pervenute dal comando provinciale dei carabinieri di Caserta.
Il 5 Marzo la Prefettura di Napoli emetteva il provvedimento antimafia nei confronti della società, cui conseguiva lo scioglimento del contratto stipulato il 13 Giugno da parte del Comune di Pozzuoli.
L’informativa trovava fondamento nel rinvio a giudizio del titolare della società, il quale ricopriva già la carica di assessore al Comune di San Cipriano d’Aversa , accusato di abuso d’ufficio e turbata libertà degli incanti in concorso. A suo favore però , contenute nei documenti inviati dalla questura di Caserta, dal Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza e dalla Direzione Investigativa Antimafia di Napoli, sono state inserite anche informazioni “positive” da cui emerge l’esclusione della sussistenza di elementi di controindicazione mafiosa che hanno probabilmente portato il tribunale del Tar a giudicare le accuse rivolte al titolare ed il rinvio a giudizio “né idoneo, né sufficiente a giustificare la misura adottata“.
Vittoria, dunque, il 16 Ottobre, del ricorso al Tar della Campania per ottenere l’annullamento della decisione presa dalla Prefettura di Terra di Lavoro, per la ditta, ed immediata ripresa dei lavori interrotti nell’aula consiliare.
Sorte simile ha conosciuto la ditta edile Fradel, impegnata nella realizzazione dei lavori nella zona compresa tra il Rione Terra e Via Napoli: in un primo momento l’arrivo dell’informativa antimafia e conseguente sollevamento dall’incarico; poi l’ok del Tar della Campania e ritorno della ditta ai lavori.

Gianmarco Maiolini