E’ finita l’avventura degli ex grillini che, per un motivo o per un altro, erano usciti dal gruppo del MoVimento 5 Stelle in Senato e che erano entrati nel gruppo misto. E’ di ieri, infatti, l’ufficialità dell’abbandono della componente “Italia Lavori in Corso“, in cui hanno militato alcuni ex grillini, del Senatore Orellana e della Senatrice Casaletto annunciata tramite una lettera inviata alla Presidente del Gruppo Misto.

La componente è letteralmente implosa dopo gli addii di Orellana e Casaletto e quelli un po’ più datati di Lorenzo Battista, finito in maggioranza insieme ai socialisti di Nencini, Paola De Pin e Adele Gambaro. Nella componente, che sognava di formare un proprio gruppo indipendente al Senato dimostrando la forza dei dissidenti grillini, restano solo Fabrizio Bocchino e Francesco Campanella, ultimamente molto vicini alla sinistra radicale della Lista Tsipras e che hanno anche attivamente “aiutato in Emilia e Calabria” durante le europee e che aiuteranno in vista delle regionali, insieme ad Alessandra Bencini, ex grillina ma politicamente molto meno esposta dei colleghi.

Il Senatore Orellana, sentito da L’Espresso, ha spiegato che l’abbandono è dovuta alle diverse idee in merito all’approccio da adottare con il governo Renzi. Orellana, infatti, ha già più volte ha appoggiato il governo su alcuni provvedimenti, come sulla variazione alla nota di aggiornamento al Def. Secondo il senatore bisogna valutare ogni punto indipendentemente e nel merito. Orellana spiega al settimanale che c’è la volontà di formare una nuova corrente, “a patto che nasca sull’idea di valutare voto per voto i provvedimenti del premier“, oppure, secondo Orellana, è più facile e conveniente restare ognuno per conto suo all’interno del gruppo misto. Dalle parole di Orellana, comunque, si nota anche una certa insofferenza verso gli ex colleghi Campanella e Bocchino che, essendosi molto avvicinati all’ambiente della sinistra radicale, stavano cercando di influenzare tutto il gruppo, e “non è possibile che due persone condizionino un gruppo più ampio e con diverse idee”. Ad ogni modo Orellana sembra escludere, per ora, la possibilità di entrare direttamente in maggioranza seguendo l’esempio di Lorenzo Battista: “Quella di Battista è una scelta molto seria

Quello che si è verificato è la ripetizione di quanto sta accadendo nel MoVimento dall’inizio della legislatura, ovvero scontri in un gruppo con notevoli differenze e sensibilità politiche sul piano pratico, che portano fino alla spaccatura totale. Era già successo portando alla fuoriuscita di vari gruppi di senatori grillini, tra cui si distinguono i nostalgici della componente Movimento X, composta da Laura Bignami, Bartolomeo Pepe, Maurizio Romano e Maria Mussini.

Francesco Di Matteo