La prima Legge di Stabilità voluta dal Governo Renzi approderà in Aula alla Camera dei deputati il prossimo 24 novembre.
Fino al 6 del prossimo mese questa sarà sotto esame da parte delle commissioni di merito le quali hanno fatto saltare alcune norme tra cui il rifinanziamento di 100 milioni dal 2015 destinato ai lavoratori socialmente utili di Napoli e Palermo. La commissione Bilancio della Camera infatti non ha approvato il comma 11 dell’articolo 17.

Questo brusco stop arriva dopo l’ondata di critiche da parte dei presidenti di alcune Province e città metropolitane che hanno sottolineato l’impossibilità di erogare servizi ai cittadini a causa dei grossi tagli previsti dalla Legge, inoltre, la Conferenza delle Regioni ha iniziato a lavorare a proposte alternative da avanzare al Governo mentre il Senato ha approvato la risoluzione della maggioranza alla nota di aggiornamento al DEF.

Dopo aver ricevuto il via libera del Quirinale qualche giorno fa, la Manovra ha dovuto subire il filtro da parte del Parlamento che ha definito circa 16 norme ”intruse” e di conseguenza ha provveduto a stralciarle. ”Secondo i limiti stabiliti dalla legge 31 dicembre 2009, n.19, non possono figurare «norme di delega nonché di carattere localistico e microsettoriale» né «norme che comportino aumenti di spesa» o «norme di carattere ordinamementale o organizzatori»” ha ricordato Francesco Boccia, in qualità di presidente della Commissione Bilancio della Camera.

Oltre a quella sopracitata che riguarda i lavoratori socialmente utili di Napoli e Palermo, semaforo rosso anche per quella norma che dava la possibilità alla RAI di cedere sul mercato attività immobiliari e quote di società partecipate. Stessa sorte per i 10 milioni che dovevano essere spesi dal 2015 al 2017 nella terra dei fuochicomma 20 del’articolo 17- e per il comma 6 dell’articolo 32 che aveva introdotto la possibilità di utilizzare i carburanti sequestrati dalla polizia giudiziaria direttamente per la auto delle forze dell’ordine.

Di seguito un elenco di alcune delle norme stralciate:

  • Immobili RAI: la RAI non potrà più vendere immobili. Resta il taglio di poco più di 80 milioni (articolo 20 comma 2).
  • Stop 10 milioni Terra dei Fuochi: è il comma 20 del’articolo 17 che autorizzava una spesa di 10 milioni per gli anni dal 2015 al 2017, carattere ”organizzatorio”.
  • No fondi giovani agricoltori: saltano i 10 milioni per l’imprenditoria giovanile in agricoltura e i fondi per la filiera agroalimentare (comma 22 e 23 dell’articolo 17).
  • Cumulabilità sanità: salta il comma 8 dell’articolo 21 che riguarda la cumulabilità dei trattamenti accessori per il personale non appartenente al ruolo sanitario di livello dirigenziale del Ministero della sanità.
  • Rappresentanza militare: saltano le norme sulla rappresentanza militare. Sono i commi dal 15 al 20 dell’articolo 21.
  • Ingegneria a Genova: via la norma che introduceva di una sede universitaria permanente per gli studi di ingegneria nell’ambito del polo di ricerca e di attività industriali ad alta tecnologia di Genova (comma 15 articolo 28).
  • Controlli PON: via il comma 23 dell’articolo 28 che prevedeva che i controlli di primo livello sull’utilizzo dei Fondi comunitari del PON Istruzione fossero effettuati dai revisori dei conti.
  • Stop 10 milioni INVALSI: via il finanziamento una tantum di euro 10 milioni per l’anno 2014 in favore dell’INVALSI, 5 milioni al sostegno agli istituti musicali pareggiati ed 1 milione per il sostegno alla accademie non statali di belle arti (comma 24 articolo 23). Via anche il comma 25 che istituisce Fondo per il potenziamento e la valorizzazione dell’alta formazione artistica.
  • Stop assunzioni INVALSI: via i commi 26 e 27, che autorizzano l’INVALSI ad attuare un piano ”assunzionale straordinario”.
  • Stop edilizia scolastica Regioni: via il comma (31) che consentiva alle Regioni di poter procedere all’aggiudicazione provvisoria dei lavori di edilizia scolastica entro il 28 febbraio 2015.
  • Uffici giudiziari: saltano i commi da 8 a 10 dell’articolo 31, che prevedono una riorganizzazione degli organi giurisdizionali militari con conseguente riduzione degli uffici giudiziari e la riassegnazione del relativo personale di magistratura.
  • Agenzia Industrie Difesa: via il comma 20 dell’articolo 31 che prevedeva che il processo di risanamento delle unità produttive gestite dall’Agenzia industrie difesa si conseguisse entro il 2016 anziché entro il 2014.
  • Carburanti sequestrati: via l’articolo 32, comma 6, per consentire alla polizia giudiziaria di utilizzare i carburanti per autotrazione sottoposti a sequestro, ai fini della successiva confisca, a beneficio del proprio parco auto.
  • Inidonei in sanità: salta l’articolo 41, che, al fine di dare attuazione alla verifica straordinaria nei confronti del personale sanitario dichiarato inidoneo alla mansione specifica, consente l’effettivo avvio delle attività di verifica, di cui si prevede la conclusione entro la fine dell’anno 2015.

Fabio Palmiero