Uno finisce di lavorare, stanco, la sera, con il desiderio di tornare a casa, tranquillo e, purtroppo, sa che lo attende un viaggio in treno, un’ultima prova prima di poter tornare a casa.

Eppure, ieri, a Novara, nella serata di Halloween, per alcuni pendolari ciò non è stato possibile, per la precisione 300, che, ansiosi di tornare a casa, si sono visti negare la possibilità di chiudere la giornata con tranquillità.
Infatti, con loro, si erano uniti un centinaio di ragazzi senza biglietto, saliti a Magenta, pronti ad andare al Movement Music Festival, la notte di musica del Lingotto fiere.

Il treno, però, non è più ripartito, una volta giunto alla stazione di Novara, per le Ferrovie dello Stato, infatti, era inammissibile che tutte queste persone occupassero il treno senza il biglietto e ha ordinato che il mezzo si fermasse, precisamente sul binario 3.
Le Ferrovie hanno anche ordinato ai ragazzi di scendere, ma lì è scattata la protesta, con i pendolari e i ragazzi che volevano partire e le ferrovie invece ferme nel non portare avanti il viaggio, con tesi contrapposte, tra chi stanco voleva solo tornare a casa e un’azienda che preservava i suoi interessi.

Due ore di trattative, quindi, tra proteste, provocazioni, corse alle macchinette automatiche per cambiare destinazione o mettersi in regola, oppure per trovare gli ultimi taxi disponibili per raggiungere casa.
Le forze dell’ordine si sono ritrovate con numerose telefonate, per poter trovare soluzione al problema, mentre la Polizia ferroviaria tentava di mantenere l’ordine lungo il binario 3 della stazione di Novara, assediato dai pendolari, con borse e valigie alla mano e dai giovani, truccati da festa di Halloween e qualche bottiglia.

Solo dopo due ore, con un controllo dei biglietti, il mezzo ha potuto riprendere la sua marcia, per portare chi a casa, chi alla festa.

Fabio Scala