All’aeroporto di Ficumicino sono stati bloccati allo scalo 3000 bagagli. I nastri, infatti, sono stati fermati in mattinata, generando disagio tra quei passeggeri in transito a Roma, pronti ad imbarcarsi verso nuove mete. La fattispecie non è dovuta a problematiche tecniche, ma intenzionali: è in corso la protesta dei lavoratori di terra Alitalia, a seguito dell’avviata procedura di licenziamento della compagnia di volo.

PIANO MOBILITA’ – Nell’agosto di quest’anno la società degli Emirati Arabi Etihad Airways ha acquisito il 49% della compagnia, avviando un processo evolutivo sia per quanto concerne nuove strategie di volo (nuove rotte intercontinentali, accordi di codeshare, partnership su frequent flyer..), sia riguardo il piano di mobilità del personale. Quest’ultimo è entrato nel vivo proprio in questi giorni, interessando il cosiddetto personale di terra. Lo stesso interesserà presto anche gli addetti al check-in, i piloti e gli assistenti di volo, come deciso con il nuovo piano esuberi Alitalia.

La procedura ha per ora riguardato 25 lavoratori, secondo una piano distributivo che nelle intenzioni della compagnia dovrebbe attenuare le proteste. In totale saranno coinvolti 994 operatori Alitalia, tra i quali 879 addetti di terra, 61 piloti e 54 assistenti di volo. Ad ogni modo, metà degli interessati spera di essere ricollocato nel circuito attraverso società collegate al comparto volo, come da accordi sindacali del 24 ottobre scorso, attraverso un reimpiego distribuito tra Etihad, Poste Italiane (informatici) e Atitech.

Sono partite ieri, 1 Novembre 2014, le lettere di congedo definitivo, con la disabilitazione dei badge elettronici, i quali consentono agli addetti di accedere ai luoghi riservati. I lavoratori degli uffici tecnici non hanno potuto quindi connettersi ai loro terminali, così come il personale di terra e di assistenza si è ritrovato impossibilitato nel timbrare il cartellino.

SCENARI – Dinanzi alla scena dell’allontanamento dei colleghi, invitati dalla sicurezza a raccogliere i propri effetti personali ed e andarsene, è scattata la protesta dei colleghi, che già nella notte hanno fatto in modo di rallentare il traffico aereo, con venti aerei bloccati nelle piazzole.

Entro settimana prossima la notifica del provvedimento raggiungerà tutti gli addetti ai lavori coinvolti dalla riforma Alitalia, i quali operano nell’area tecnica di Fiumicino, dove sono presenti gli uffici, i varchi e l’aerostazione di Alitalia.

Per quanto concerne la questione bagagli, pare possa essere risolta in tempi brevi. Difatti, sono in partenza i tir destinati in Germania ed in Sicilia, mentre le stive degli aerei saranno caricate per riavviare il processo di smistamento nelle varie destinazioni, grazie al lavoro della task force Adr e Alitalia.
La situazione resta comunque complessa, e non sono esclusi ulteriori disagi per i passeggeri e proteste dei lavoratori; Alitalia fa sapere infatti di non poter assicurare ogni volo.

Fabio Fin