Il disco di platino è un riconoscimento che varia di nazione in nazione, e viene assegnato in base al gran numero di copie dei CD o singoli venduti: insomma, un premio a cui tutti i cantanti aspirano. Generalmente per individuare gli artisti di maggior successo a livello mondiale si prende come riferimento l’assegnazione del disco di platino statunitense, che viene assegnato non appena si raggiunge il milione di vendite, traguardo difficile ma sempre rispettato dal 1976 al 2013.

Ma non sarà così quest’anno. Certo, il 2014 ancora deve finire, e si aspettano ancora i Pink Floyd con il loro The Endless River, ma soprattutto il periodo natalizio, ma per ora nessun artista è riuscito a superare il muro a sei zeri. I maggiori successi sono stati di Beyoncè e di Lorde (che però hanno pubblicato i loro CD alla fine del 2013) e dei Coldplay, che con Ghost Stories sono arrivati a circa 720mila copie, per ora quindi miglior album del 2014. Raggela, e questo termina calza a pennello, il fatto che il disco con il numero più alto di vendite nel 2014 sia la colonna sonora del film Disney “Frozen”. Si aspettano al varco quindi solo i Pink Floyd, oltre a Nick Minaj, Taylor Swift ed i Foo Fighters, i CD più gettonati per acquisti natalizi (contenti loro) che potrebbero ancora arrivare al milione di copie vendute. Da questa classifica è ovvio non menzionare gli U2 che hanno registrato 26 milioni di copie “vendute” (ma in realtà regalate, e questo lo sapete già) tramite download. Billboard, nota rivista settimanale sulla musica, segnala dunque la crisi delle case discografiche, che non riescono più a controllare i download (legali e non) delle singoli canzoni: se infatti consideriamo le canzoni scaricate, sono 60 ad aver superato il milione.

Si va verso il futuro? Forse si, perché si prevede che nel giro di 5 anni lo streaming varrà il 70% di tutto il mercato, come già accade in molte zone d’Europa (soprattutto nel Nord Europa) , ma a quanto pare il progresso va a braccetto con la nostalgia del passato, perché il 2014 ha segnato anche l’incremento dell’acquisto di vinili, ben 6,07 milioni di copie vendute (rispetto alle 4,17 milioni dell’anno scorso), che vede al momento Jack White al primo posto con Lazaretto, che è riuscito a vendere circa 73mila copie.

I CD dunque fanno un passo indietro: ormai il fan medio è interessato ad un singolo brano del cantante e non è convinto nell’acquisto dell’intero CD, che preferisce scaricare con i download digitali. Il CD ormai è un prodotto per pochi, per i veri fan, per gli appassionati del cantante o band: non c’è più la voglia di acquistare un disco per curiosità, anzi, ormai lo si acquista sempre dopo averlo già ascoltato via internet. Nella distribuzione della musica quindi c’è un canale di troppo che stona per le case discografiche e per gli artisti che sognano il milione. Ma in un’epoca musicale completamente nuova, ha ancora senso parlare di disco di platino?

Diego Sbriglia