CASORIA – A Casoria il degrado sociale cresce sempre di più.

A maggio si voterà per la regione Campania. Cosa hanno da dire i candidati?  In via duca d’Aosta sembra che non ci sia un governo, sembra terra di nessuno, eppure davanti a quelle due scuole e davanti a quello che chiamano museo, c’è una sporcizia vergognosa. Alberi non curati, la villetta Dalla Chiesa ormai sembra che sia diventata una discarica abusiva.  Se ci spostiamo verso la zona Arpino, si nota che non è una periferia, ma un quinto mondo isolato dal controllo politico. Si dice che in via Giotto non esistano nemmeno le fogne, chi abita in quella zona si sente uno straniero in attesa di permesso di soggiorno. Eppure manca poco che a Roma verrà canonizzato ufficialmente Ludovico da Casoria, questo onore non cambierà la storia di una città distrutta da una classe politica che continua a cambiare colori e partiti ma non le proprie coscienze. Il riscatto sociale lo crea solo l’onestà, la trasparenza, tutto quello che manca a Casoria. Ci sono ancora aree dismesse non bonificate, si muore sempre di più di tumore, tutto questo non risveglia le coscienze dei responsabili. Casoria è una città bruciata, i negozi chiudono, le rapine aumentano, furti d’auto e cavalli di ritorno, non ci sono controlli per la sicurezza, la disoccupazione e la povertà sono ormai un cancro sociale. Stanno rifacendo le strade nei vicoli dove ci sono centinaia di palazzi pericolanti, chissà come finirà questo scempio. Un altro esempio vergognoso di Casoria sono le Poste che non funzionano a dovere… Concludo l’articolo, altrimenti non mi fermo più, sono tante le cose che a Casoria non funzionano, lo sanno anche i politici, che continuano a prenderci per i fondelli.

Francesco Gemito