ACERRA – Momenti di agitazione all’ex Montefibre , dove ieri mattina, i dipendenti della Fidion sono stati i protagonisti dell’ennesima protesta. A farli compagnia c’è stata una rappresentanza dell’indotto.

 Nel posto un centinaio di operai in tuta blu che dal mattino presto hanno ostruito l’ingresso agli altri dipendenti e ai camion, i quali diretti agli impianti , hanno bloccato i cancelli della fabbrica. La mobilità è sempre un passo successivo da compiere per i dipendenti della Fidion. Per di più la cassa integrazione scade a fine novembre prossimo , e dal 1 dicembre si passa allo step successivo : la mobilità . Le lettere sono state già presentate. Per quanto concerne i dipendenti della Serint Campania, ex Diana Service, invece , persiste la sospensione da parte di Friel, unica azienda in marcia all’ex Montefibre.
Gli agenti del locale commissariato di polizia , presenti anche loro , hanno dato uno starter ad una trattativa. I lavoratori richiedono un’apertura di un tavolo di confronto con la Prefettura o di essere ricevuti dall’assessore regionale al lavoro, Saverino Nappi. Fatto sta che la protesta è nata, di conseguenza, dalla mancata convocazione dell’incontro da parte della Regione, la quale , a fine settembre , aveva mostrato il suo interessare per 11 aziende campane ad acquisire gli impianti . A fine ottobre il tavolo è stato aggiornato con il fine di determinare l’idoneità dei manifestanti di interesse a poter accedere ai fondi messi a disposizione dalla Regione.
Successivamente ad alcune ore di protesta, in zona Asi, è arrivato anche l’assessore comunale al lavoro Enzo Falco, invitato per sollecitare l’ufficializzazione della data. I lavoratori protestano : “ non ci muoveremo da qui -decisi a non muovere in blocco ,nonostante l’intimazione di sgombero da parte delle forze dell’ordine – andremo avanti, agendo indipendentemente dai sindacati. ” Infine nel pomeriggio, mentre persisteva il presidio in zona Asi, un gruppo di lavoratori si è recato in Comune nuovamente per incontrare ancora una volta l’assessore e incamerare l’impegno dell’amministrazione a farsi carico della contestazione .
Dieci sono gli anni ,in cui le tute blu all’ex Montefibre sono in cassa integrazione, nonostante i fondi pubblici e privati investiti e un piano di ricostruzione dell’ex polo chimico di Acerra, mai andato in porto.

Marianna Allocca