SCIOPERI IN CALABRIA DI CISL E UIL

Giornata di manifestazioni in Calabria, regione tra le più colpite dalla crisi.
Nel comune di Lamezia risulta attualmente bloccata la circolazione verso l’aeroporto, mentre un altro gruppo di precari e beneficiari degli ammortizzatori sociali ha bloccato l’ingresso ai traghetti della società Caronte & Tourist presso lo scalo di Villa San Giovanni, nonostante la minaccia del prefetto di agire con la precettazione e con le forze dell’ordine.
La società che gestisce il traffico navale sullo Stretto di Messina ha dirottato le navi verso il porto di Reggio Calabria, da cui dovrebbero regolarmente partire gli imbarcaderi, ma la circolazione stradale verso la città reggina è attualmente rallentata.
Nessun disagio diversamente per la circolazione ferroviaria, come era stato annunciato da Trenitalia.
Lo sciopero è stato indetto da CISL e UIL, per protestare contro il mancato saldo delle indennità per gli ammortizzatori sociali del 2013, non essendo ancora stata inserito alcun provvedimento in materia nella legge di stabilità.

LA RISPOSTA DEL GOVERNO

Il prefetto di Catanzaro, al termine di una riunione con gli stessi, ha comunicato ai segretari regionali delle due sigle la disponibilità del sottosegretario Graziano Delrio ad incontrarli il 12 Novembre.
Soddisfazione è stata espressa da Biondo, rappresentante della UIL, che invita il governo a non “scoprire il proprio tallone d’Achille proprio in Calabria, perché se a livello nazionale tra gli annunci e i fatti vi sono pochi riscontri, in Calabria non ve ne è nessuno“. E aggiunge: “E’ importante che i 22 milioni per il pagamento di una mensilità ai percettori di ammortizzatori sociali siano stati sbloccati“. Misura non però considerata sufficiente, dato che giunge in netto ritardo rispetto ai tempi previsti dalla legge per i pagamenti.

GIOIA TAURO

L’autunno caldo in Calabria è già iniziato: la CGIL di Gioia Tauro ha annunciato uno sciopero giorno 7 Novembre, quando il Presidente del Consiglio Matteo Renzi avrebbe dovuto recarsi nuovamente nel territorio della regione.
Il Presidente Renzi non verrà il 7 Novembre perché non riesce a garantire neanche quello che in Prefettura a Reggio aveva assicurato: il reddito per migliaia di precari calabresi e per i percettori di ammortizzatori in deroga, molti dei quali avanzano dal 2013” ha dichiarato la segretaria della CGIL di Piana di Gioia Tauro.

“Non ci sono le risorse per gli Lsu e Lpu dal 1 gennaio 2015, per cui migliaia di lavoratori saranno estromessi dal lavoro e centinaia di Comuni non potranno più erogare servizi pubblici essenziali.
Il Presidente Renzi non verrà il 7 novembre a Gioia Tauro perché non ha uno straccio di proposta sul futuro della Calabria. Ma i lavoratori, i precari, i disoccupati calabresi sono allo stremo, non possono più aspettare, hanno bisogno di soluzioni immediate ai loro problemi
“.
Sottolinea inoltre come queste manovre sia prodromiche allo sciopero generale che dovrebbe tenersi al Sud il 21 Novembre, organizzato dalla sigla sindacale di Susanna Camusso.