Gli avvenimenti di queste settimane sicuramente sono state fonte di forti tribolazioni negli assetti politici del paese ed oggi si compie un ulteriore passo in questa direzione con la mozione di sfiducia promossa dalle opposizioni SEL e Movimento 5 Stelle e fatta propria anche dalla Lega di Salvini, nei confronti del Ministro della Giustizia Angelino Alfano per l’operato tenuto dalle forze dell’ordine nei confronti degli operai delle acciaierie di Terni nei giorni scorsi.

Nebuloso è sicuramente l’aggettivo più adatto a descrivere le ore che precedono la votazione delle 17 alla Camera, di fronte a questo nuovo guanto di sfida lanciato alla persona del guardiasigilli, si ricordi per l’appunto il caso Shalabayeva e la conseguente richiesta di sfiducia avvenuta nel Luglio dell’estate scorsa, il ministro sembra tentennare dall’alto del suo scranno. Se è chiara in questa situazione la visione dei nemici meno chiara è quella degli amici, di fronte all’inaspettata apertura di FI, che voterà contro la sfiducia così come ha chiarito lo stesso portavoce Brunetta Forza Italia voterà contro la mozione. Lo farà con convinzione come con convinzione è all’opposizione del governo di Matteo Renzi” arrivano gli elogi di NCD a tale mossa politica.

Ma a ciò detto, si può aggiungere sarcasticamente che non c’è dar star sereni per Alfano e i suoi, in quanto un numero piuttosto mobile di forzisti potrebbe non accettare le linee del partito e agire da franchi tiratori, così come ha affermato Daniela Santanché, che voterà la sfiducia: “C’è un problema politico irrisolto nei confronti di un uomo che ha tradito il presidente Berlusconi e provocato per interesse personale una scissione nel nostro movimento politico” risentimenti personali quindi, che potrebbero comportare nuovi scenari politici.

Se dall’aiuto insperato ci si tiene distanti, forse è proprio dall’alleato politico che bisogna ancor più preoccuparsi, già nella giornata di ieri Renzi si era azzardato a dire “Ho visto i padri di famiglia dell’AST alla Leopolda e non mi sono sembrati facinorosi” che se volevano essere parole per stemperare gli animi, creano de facto, un maggiore spaesamento negli uomini del Presidente del Consiglio all’alba del voto e soprattutto delle nuove ricostruzioni, date da nuovi filmati video, che sconfesserebbero il quadro di responsabilità costruito fino ad ora, basato anche dalle dichiarazioni fatte dallo stesso ministro alle Camere.

Ciò che è un sussurro quindi potrebbe diventare realtà con alcuni deputati PD, soprattutto quelli della minoranza o più in generale quelli più vicini ai sindacati che voterebbero a favore della sfiducia; così come ha fatto trapelare Antonio Boccuzzi, ex operaio della Thyssen a Torino ed ora deputato del partito democratico, il quale ha dichiarato  “Aspetto di sentire se ci sono delle novità rispetto a ciò che il ministro disse la scorsa settimana, un’informativa stravolta dal video che racconta una verità diversa. Il ministro dell’Interno Alfano non era lì ed ha riferito ciò che gli era stato detto, ma ci sono anche delle responsabilità del ministro. Se non ci sono novità sarà difficile per il sottoscritto e in questo caso credo che la coscienza valga, sarà difficile votargli la fiducia”.

Dario Salvatore