Un nuovo esperimento pittorico volto ad indagare l’evoluzione del tessuto urbano di una città. Questo è il fulcro principale della retrospettiva personale, che il PAN, Palazzo delle arti di Napoli, ha dedicato all’artista napoletano Giovanni Manzo. La mostra ha avuto inizio il 21 ottobre 2014 e sarà aperta ai visitatori fino al 20 novembre 2014. Nelle sale del museo napoletano saranno messi a disposizione del pubblico un nutrito gruppo di oli su tela di grandezze varie. I soggetti delle opere sui quali si concentra l’artista sono per la maggior parte edifici ed infrastrutture che costellano il tessuto urbano delle grandi metropoli, un’attenzione specifica è rivolta nei confronti delle città di Napoli e New York.

L’innovazione pittorica sta proprio nella rielaborazione dell’immagine dal punto di vista della grafica, assumendo per questo dei caratteri propriamente impressionistici. Con la sua pittura il Manzo riesce a rinnovare gli antichi vicoli della cittadina partenopea, presentandoli sotto una luce completamente diversa che li rende quasi contemporanei se messi a confronto con le moderne megalopoli. La mostra sarà suddivisa in tre parti, in una sala si potrà assistere ai progetti di carattere sperimentale, una seconda proporrà una visione generale delle realizzazioni del pittore, infine in un’ultima sala si potranno vedere opere interamente dedicate alla città di Napoli.

2010-991-53188_30096_11453_tDa una analisi sommaria che un qualsiasi appassionato ma non esperto d’arte può intraprendere, si può evincere come dalle opere si voglia far trapelare tutta la concitazione di una vita cittadina rappresentando scene trafficate, caotiche e confusionarie. Lo stesso Giovanni Manzo parla cosi delle sue creazioni: “I miei quadri, visti da vicino, ricordano uno stile informale, astratto, ma l’osservatore più si allontana e meglio identifica l’immagine, reale e perfetta nelle dimensioni; e ciò non è altro che l’impressionismo, rivisitato in chiave moderna, attraverso la mia tecnica pittorica”.

L’atteggiamento artistico della sua tecnica in alcuni casi lo ha portato ad essere definito anche un paesaggista, ma allo stesso tempo egli ha cercato di esprimere il paradosso urbano tramite l’accostamento del non colore bianco e nero con il multitonalismo cromatico che invece accentua l’appariscenza della società urbana.

Il fine ultimo dell’artista partenopeo è di riuscire a dipingere in una maniera nettamente moderna la antica classicità di Napoli, per poi creare un paragone con la evidente modernità della città di New York, questo è il suo Impressionismo contemporaneo. Il forte attaccamento che dimostra nei confronti di Napoli, è dettato dalla sua specifica volontà di rivalutare la città, soprattutto in un panorama internazionale ed agli occhi del mondo intero.

ORARI: tutti i giorni 9:30-19:30; martedi chiuso; domenica 9:30-14:30.
La mostra è ad ingresso gratuito.

Vincenzo Morrone