Sogni forse irrealizzabili e spettri sin troppo concreti. Quelli che affollano i giorni e le notti rispettivamente di James Pallotta , il presidente della Roma, e Adriano Leite Ribeiro, l’Imperatore. Il primo sogna la sua Roma sfidare una big del calcio europeo nel Colosseo, sul secondo invece è comparso il fantasma della galera per traffico di droga. Ma andiamo con ordine.

Roma al Colosseo – Ci sta pensando da tempo, James Pallotta, presidente dei capitolini, a questo sogno tanto impossibile quanto affascinante, e adesso sembra voler fare di tutto per realizzarlo, come ha dichiarato in un’intervista alla Cnn: Ho un grande obiettivo: far giocare la Roma con una squadra come Barcellona o Bayern Monaco nel Colosseo. Ipotizzando una portata planetaria dell’evento: “Faremo una pay per view, 25 dollari in tutto il mondo. Potremmo avere così 300 milioni di persone che vogliono guardare una partita nel Colosseo che non rivedranno mai più”. Idee chiarissime anche sull’eventuale incasso e la sua destinazione, ovvero progetti benefici per la Capitale: “Prendiamo quei soldi, che potrebbero essere miliardi di dollari, e con quelli possiamo creare una fondazione per sistemare le antichità a Roma ancora più velocemente, e usare il resto per rilanciare le aree urbane degradate. Quando si cammina per la città, è impossibile tenere la testa bassa”.

Pallotta, che questa sera sarà all’Allianz Arena per guardare la partita di Champions dei lupi proprio contro quel Bayern che sogna di affrontare al Colosseo, incontrerà il sindaco Marino a breve, per parlare di progetti decisamente più concreti come il nuovo stadio della Roma, e probabilmente sottoporgli anche quest’idea. Al limite, potrebbe sempre proporre di ripiegare sul Circo Massimo, creando un mega evento come quello dei Rolling Stones lo scorso giugno.

Guai per l’Imperatore – Anche piuttosto grossi. Il trentaduenne ex attaccante di Roma, Inter, Parma e Fiorentina è stato denunciato dalla magistratura dello stato di Rio de Janeiro per traffico di droga e associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, secondo quanto riporta ESPN Brasile. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno per Adriano, al momento in Francia per discutere un contratto di 6 mesi con il Le Havre, (serie B) con cui vorrebbe tentare l’ennesimo rilancio nel mondo del calcio giocato. Negli scorsi giorni aveva anche assistito alla partita contro l’Arles-Avignon dalle tribune dello splendido Stade Océane di Le Havre, dando il simbolico calcio di inizio al match. Ora questa notizia tremenda, che potrebbe anche costargli il contratto con il club transalpino. L’Imperatore infatti rischia dai 15 ai 25 anni di carcere in caso di condanna definitiva.

Ma perché è stato denunciato? – Le indagini partono 4 anni fa, dall’acquisto di una moto di grossa cilindrata da parte di Adriano che poi regalò al narcotrafficante Mica, al secolo Paulo Rogerio de Souza Paz, suo vecchio amico nonché uno tra i boss del Comando Vermelho , l’organizzazione criminale che regnava nella favela di Vila Cruzeiro, dove l’ex attaccante nerazzurro è cresciuto. Adriano forse credeva di aver allontanato i sospetti su di lui con una testimonianza che rilasciò agli inquirenti nel 2010, ma a quanto pare le indagini sono continuate e sarebbero emersi nuovi elementi che farebbero di Adriano molto più che un vecchio amico del narcotrafficante. Secondo il pm Alexandre Murilo Graça esiste il fondato sospetto che l’Imperatore non solo avrebbe acquistato la moto (poi intestata alla madre di O Mica per sviare qualsiasi sospetto di un aiuto di Adriano al boss, il quale necessitava di un mezzo non segnalato per poter battere la favela e muoversi indisturbato al di fuori di essa) ma insieme ad un suo amico avrebbe messo a disposizione beni di sua proprietà per favorire il traffico di stupefacenti e attività illecite affini, sapendo benissimo ciò che O Mica ne avrebbe fatto.

Nella denuncia fatta dalla 1° centrale investigativa per ora c’è solo la richiesta in via cautelare del ritiro del passaporto per evitare il pericolo di fuga, date le possibilità economiche di Adriano, ma sul tavolo della 29° sezione del Tribunale di Rio (Vara Criminal) sono state presentate anche accuse pesantissime: traffico di droga, associazione finalizzata al traffico di droga e favoreggiamento, che potrebbero costargli fino a un massimo di 25 anni di prigione. Ora la palla passa al Tribunale che nei prossimi giorni esaminerà la denuncia e deciderà come procedere nei suoi confronti.

Fonte virgolettati: gazzetta.it / ilmessaggero.it / corrieredellosport.it
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Michele Mannarella