Era la primavera del lontano 2011 quando questo video faceva la sua comparsa sul web per la prima volta, come testimoniato da diverse fonti indirette. Complice anche la postuma assoluzione presso l’opinione pubblica di Michael Jackson, poi assurto a divinità del pop internazionale, che proprio in quegli anni determinava l’esplosione di un interessamento nei confronti della – non più – controversa icona musicale, la proposta di un arrangiamento della sua Smooth criminal per duo di violoncelli divenne subito virale, tanto da guadagnarsi in un mese o due una performance all’Ellen DeGeneres Show. A patrocinare la causa del duo slavo, consacrandone un successo già preannunciato, fu poi Elton John, allora in procinto di imbarcarsi nel suo Union tour, che decise di integrare nella sua band i due virtuosi dell’arco.

They agreed to come and rehearse with the band and they joined the band. They’d already have this first record coming out, the first 2CELLOS record. To make a long story short, they fitted in so well with the band because a lot of the music that I do is orchestral-based and they added not only musical brilliance but they added youth to the band, they added adrenaline… because – you know – we’re not young, we still have plenty of enthusiasm, but there’s something about young musicians that gives you something else… They just kicked our arse basically!

Ad oggi 2CELLOS ha all’attivo due album in studio e un EP esclusivo per ITunes. La sua proposta musicale è tanto semplice quanto efficace – anche se non del tutto inedita: arrangiare per il violoncello estratti delle più celebrate pietre miliari del popular – nel senso più vasto del termine. Il loro messaggio attinge spesso alla più cruda lingua rock, con i suoi rituali e le sue iconografie: basta che agli headbang, ai varî e consacrati passi e alle corde saltate delle chitarre sostituiate un tale svolazzare di crini staccati dall’archetto da far venire i brividi a qualsiasi legnoso accademico.

Come pare ormai naturale per fenomeni eclettici ed atipici, di cui il web, molto meno clemente con la routine di quanto ci si potrebbe aspettare, si dimostra sempre più vorace, 2CELLOS trova immediato affetto presso il vasto pubblico: affetto certamente meritato per la straordinaria sensibilità dei due musicisti, che si dipana con la stessa facilità in due linguaggi, quello colto e quello rock, così distanti nelle relative sociologie e nei rispettivi gesti. Quando Luka Sulic e Stjepan Hauser si incontrano e decidono di dar vita al sodalizio, entrambi sono già affermati esecutori in ensemble cameristici di un certo livello, in Inghilterra e non solo.

We always felt a bit limited in playing only one kind of music –  I mean classical –  and we always felt that we had this rock animal who wanted to come out: everything happened quite continuously.

Il successo, per questi due esuli dai cartelloni sinfonici europei, è arrivato su YouTube molto prima di essere sancito dai tradizionali – o forse antiquati? – mediatori del mondo musicale: radio e case discografiche. A Virgin Radio va il merito, seppur tardivo, di aver lasciato a questi ragazzi, già più che virali sul web, un cantuccio al caldo – con un’intervista che è la fonte di questo articolo – in un centro legittimante della divulgazione musicale popular.

We’re lucky that we are on radio now and we are grateful [to you] for that… but usually our music is not played on the radio because it’s instrumental.

Lontani, in un certo senso, dall’ambiente di provenienza – il sinfonismo classico – tanto che da quello d’arrivo – il rock, seppur vestito di inusuali panni –, l’esperienza di 2CELLOS porta il segno di una svolta che fa epoca nel modo di percepire i settori musicali e nei mezzi di fruizione degli eventi sonori. Il web a farla da padrone, i consolidati centri della cultura pop non tengono già da un po’ il passo con il potere straordinario di YouTube, SoundCloud e consimili, divulgatori, a una platea pressoché illimitata, di una musica quasi senza filtri e senza cattivi o buoni mecenatismi – a meno di ben celate e macchinate operazioni di marketing. Dall’altra parte, il mondo della musica dotta deve fare i conti con un gruppo molto vasto di ragazzi brillanti che scalpitano e inseguono nuovi fermenti, evadendo da certe consolidate ma sterili tradizioni accademiche. All’una e all’altra parte il compito, non ancora adempiuto, di interpretare questi spunti come vera risorsa e non come ostacolo al mantenimento dello status quo. Ad Internet, alla fine, va la sentenza!

Antonio Somma