ACERRA – Sono state riprese le assegnazioni al termovalorizzatore. Ieri sera sono stati rimossi i blocchi che impedivano l’accesso dei camion all’impianto, in conclusione di una ulteriore giornata ricca di contestazioni da parte di mamme, studenti e ambientalisti locali , e dopo quattro giorni di presidi sul posto, ovviamente si parla di presidi persistenti , contro l’arrivo delle ecoballe da Coda di Volpe. Dopo aver avuto la conferma della garanzia della Regione che le balle di Eboli non sarebbero state bruciate ad Acerra , insieme alle ecoballe stoccate presso gli altri siti campani, i manifestanti hanno deciso di abbandonare la protesta . Così schivata , in primo momento , una nuova emergenza rifiuti .

Il continuo presidio dei blocchi avrebbe aggravato la situazione, in quanto ci sarebbero stati gravi ritardi nei conferimenti dei rifiuti urbani agli Stir regionali , di conseguenza si sarebbero presentate delle ripercussioni nella raccolta di rifiuti urbani a Napoli e provincia .

La nota ufficiale della regione, riguardante il fermo ai rifiuti provenienti da Eboli, e di conferma che nell’impianto sarebbero ripresi i conferimenti esclusivamente dei rifiuti maneggiati negli stir della Campania, arriva solo nel pomeriggio .

<< Scarna, insoddisfacente e priva di garanzia >> così giudicata la nota dai manifestanti . Il blocco persiste fino a sera . Al Pantano, dove al contempo è presente il sindaco Raffaele Lettieri, inizia una  riunione per decidere effettivamente cosa fare , come agire. Il confronto, alquanto lungo ,accompagnato da accese discussioni , scinde i manifestanti , i quali poco alla volta si allontanano dalla protesta  .

Si dice che nei prossimi giorni ci saranno nuove iniziative . Scoccate le 20,37 i camion incominciano ad accedere nuovamente nell’impianto . Tutto questo è simbolo di vittoria ?

Per alcuni si, è una vittoria che ha bisogno di altre conferme e concrete rassicurazioni, altrimenti i manifestanti non sentendosi vietati, rientrerebbero ulteriormente all’inceneritore. Termina così l’ennesima giornata costituita da momenti di tensione , sin dalla mattina , quando ansia , rabbia e stanchezza eccedono nelle minacce di un uomo a volersi suicidare, a volersi dar fuoco. Attimi di paura e sconvolgimento. Episodio che avviene a poche ore dal vertice definitivo evocato in Regione con l’amministrazione comunale di Acerra,i relativi tecnici e i vertici di A2A. In più un piccolo gruppo di manifestanti , intenti nel voler bloccare il passaggio di una decina di tir, viene fermato dalle forze dell’ordine , che danno inizio allo sgombero dei varchi dell’inceneritore. La tensione sale, e come si evince dal titolo di un’opera del pittore Goya “il sonno della ragione genera mostri “, un uomo di 40 anni , disperato si cosparge la testa di benzina , minacciando di darsi fuoco. Momentaneamente il gruppo viene allontanato , permettendo l’ingresso ai camion. Ma dopo poco , i manifestanti raggruppati in una folla di 200 persone , ritornano al cancelli richiusi dell’inceneritore , sotto il controllo della polizia.

Il sindaco Lettieri commenta così : << la decisione della Regione poteva e doveva essere immediatamente assunta , senza mettere in pericolo la raccolta dei rifiuti dell’intera Campania. Rimaniamo in attesa delle altre richieste : la cabina di regia su ambiente e salute , la sospensione delle autorizzazioni delle altre imprese potenzialmente inquinanti e la nascita dell’ osservatorio regionale >> . Intanto che si attendono queste richieste non ci resta che dire : “domani è un altro giorno.”

Marianna Allocca