NAPOLI – La notizia è giunta nella mattinata di ieri, 5 novembre. La portavoce del sindaco di Napoli, Marzia Bonacci, si dimette dopo 4 anni. Bonacci ricopriva il ruolo di intermediario comunicativo tra De Magistris e le altre personalità politiche, seguendo tutti gli interventi ufficiali del sindaco. Trentenne laureata in filosofia, la Bonacci decide di andar via ma col sorriso sulle labbra, senza dimenticare di ringraziare chi ha condiviso con lei questa esperienza politica, sostenendola ed affiancandola. Ha dichiarato: «Ho fatto un’esperienza bella, importante e formativa ma adesso sento l’esigenza e il dovere di cambiare e iniziare un nuovo percorso umano e professionale». Già qualche tempo fa, il sindaco De Magistris aveva accennato di un problema all’interno del suo staff per l’ncapacità di informare tempestivamente e chiaramente la cittadinanza sulle attività svolte dalla Giunta. Che qualche intoppo ci fosse, era già nell’aria quindi. La sospensione del primo cittadino, con il rapido reintegro dal Tar, ha dato la possibilità alla portavoce di andar via da una situazione diventata pesante in seguito alle voci riguardo la sua ambiguità politica. Alla base dell’abbandono dell’incarico la vicinanza della Bonacci ad esponenti politici dell’amministrazione Caldoro. Durante il periodo di sospensione del sindaco, alcuni hanno messo a dura prova la propria fedeltà verso De Magistris. C’è chi è stato sempre sicuro del ritorno di De Magistris, tenendo d’occhio i componenti oscuri dell’amministrazione. Tra questi la Bonacci, sotto controllo per i suoi continui contatti lavorativi con Caldoro e il suo entourage, in particolar modo con Gaetano Amatruda. La Bonacci era quindi un ponte tra De Magistris e Caldoro sebbene non fosse chiaro quale fosse la linea politica da lei percorsa. Molti vedevano nella Bonacci più che un tramite tra le due amministrazioni, un informatrice del Presidente della Regione. La continua collaborazione della portavoce con Amatruda ha permesso che Caldoro fosse sempre in anticipo rispetto a De Magistris nelle dichiarazioni ufficiali e mediatiche. Sorti i sospetti, la questione è stata ben chiara al sindaco e la Bonacci ha preferito farsi da parte. Ora, Caldoro ha perso un importante pedina all’interno dell’amministrazione comunale di Napoli, mentre De Magistris già sta avviando un cambiamento all’interno del suo team amministrativo.

Agnese Cavallo

CONDIVIDI
Articolo precedenteIngiustizia: ancora concorsi truccati
Articolo successivoESCLUSIVA LP, Parla l’ex segretario Gd Napoli:”Per la Campania un candidato che faccia il contrario di Caldoro”

Agnese Cavallo, nasce a Napoli il 14 novembre 1985. Da sempre appassionata di classicità, da quando il padre le raccontava i miti greci e l’Odissea in lingua napoletana, decide che la letteratura e le materie umanistiche saranno il suo futuro. Si iscrive, così, al Liceo classico Quinto Orazio Flacco di Portici (Na) e continua l’esperienza umanistica alla Facoltà di Lettere Moderne della Federico II di Napoli. Consegue la Laurea triennale e magistrale, presentando una tesi sull’opera di Francesco Mastriani , importante giornalista e scrittore di feullitton napoletano di fine ‘800. Il giornalismo, infatti, è da sempre una passione e quasi una missione. Convinta che i giornalisti siano spesso persone lontane dalla realtà, pronti, più che alla denuncia alla gogna mediatica, nei suoi articoli preferisce una sana soggettività volta all’etica e al sociale, anziché un’oggettività moralistica e perbenista. Nel febbraio 2012 inizia la sua esperienza con il giornale “Libero Pensiero News” occupandosi di sociale, cronaca, cultura e politica. Il suo argomento preferito? Napoli, tra contraddizionie e bellezza.