E’ ormai passata una settimana dall’inizio della stagione 2014/2015 dell’NBA. E’ difficile giudicare e fare prospetti su un’intera stagione dopo così poco tempo, ma i segnali che le prime partite ci hanno dato sembrano essere, in alcuni casi, totalmente scoraggianti e, in altri, l’esatto opposto.

Come da pronostico, l’inizio NBA dei Los Angeles Lakers è stato piuttosto complesso. Dopo cinque partite la casella delle vittorie non è ancora stata toccata. I problemi più grossi sono ovviamente in difesa, con i gialloviola che hanno concesso 116.8 punti di media. L’attacco invece sembra girare, soprattutto grazie a Kobe Bryant che si sta prendendo la squadra sulle spalle facendo produrre 102 punti di media ai suoi. Gli uomini di Byron Scott stanno facendo molta fatica e l’infortunio della scelta 7 al draft, Julius Randle, ha solo peggiorato la situazione accorciando ulteriormente la panchina.

Se ad ovest in ultima posizione troviamo i Lakers, ad est invece ci sono i Philadelphia 76ers e gli Orlando Magic che stanotte si sono scontrati per aggiudicarsi la prima vittoria della loro stagione. Non ci si aspettava molto da parte di queste due squadre a causa della giovane età media, ma di certo non un inizio di stagione così imbarazzante. Sia Orlando che Philadelphia hanno segnato meno di 91 punti di media, concedendone 103 entrambe. Ovviamente un attacco poco prolifico, peggiorato da una difesa traballante, ha causato l’ultimo posto per entrambe le squadre. Nonostante ciò, si sono visti risultati incoraggianti: Tony Wroten è stato bravo a non far pesare l’assenza per infortunio di Michael Carter-Williams e Nerlens Noel ha iniziato bene la sua prima stagione, nonostante ci si aspetti di più da un giocatore del suo talento. Ad Orlando, invece, Vucevic si sta dimostrando una certezza nel ruolo di centro mentre Harris sta ottimamente coprendo il ruolo di Ala titolare.

Sia a Ovest che ad Est, ci sono due squadre che invece non stanno affatto rispettando i pronostici: gli Oklahoma City Thunder e i Cleveland Cavaliers. I primi pagano le assenze per infortunio di Kevin Durant e Russell Westbrook, sicuramente i giocatori più rappresentativi e talentuosi della squadra. I secondi, invece, devono soprattutto alla poca alchimia di squadra e ad un sistema difensivo da migliorare questo inizio balbettante. Difficilmente le due squadre proseguiranno in questo modo la loro stagione: ci si aspettano miglioramenti da parte dei Cavs e una ripartenza decisa di OKC quando torneranno le due stelle del roster.

Le due squadre più in forma della lega sono invece gli Washington Wizards e gli Houston Rockets. La squadra di Washington non sta soffrendo l’assenza di Trevor Ariza e John Wall ha finalmente preso in mano la squadra, conducendola alla vittoria di 3 delle 4 partite giocate. I Rockets invece hanno finalmente trovato un equilibrio: Dwight Howard sembra essere maturato e non è più la capricciosa primadonna dei tempi dei Lakers, mentre James Harden si sta affermando come la guardia più talentuosa della lega nonostante le lacune difensive. Insomma, la stagione NBA è iniziata da solo una settimana ma sembrano già chiare quali saranno le situazioni future di alcune squadre.

Fonte immagine in evidenza: gazzettanba.it

Luca Adami