“L’anatra zoppa” Obama, oramai così soprannominato dai media di tutto il mondo, continua per la sua strada, anche se i risultati delle urne per le elezioni di metà-mandato, come ampiamente annunciato giorni prima dagli istituti di sondaggi, non sono andate bene. Il presidente degli Stati Uniti d’America intende continuare con passo deciso. Poche parole, “Republicans take a control”. Con le elezioni di midterm, i republicani conquistano dopo 8 anni il controllo al congresso facendo perdere ai democratici anche la maggioranza al senato.

Ora, per Barack Obama, si prospettano due anni di difficile “coabitazione”, a provare l’esperienza prima di lui erano stati soltanto i presidenti Eisenhower, Reagan, Bill Clinton e George W. Bush. Nel primo discorso in pubblico, dopo gli scottanti risultati, si dice sereno e di voler passare i prossimi due anni a fare il lavoro che gli compete nel miglior modo possibile. Poi ha iniziato subito ad elencare tutti i risultati positivi ottenuti da durante il suo mandato, affermando di aver raggiunto un vero progresso da quando è iniziata la crisi, 6 anni fa : “progressi nella sanità, il deficit è diminuito, il prezzo della benzina è calato come la dipendenza da altri Paesi per il petrolio e la percentuale di laureati è aumentata”, concludendo con un netto “We are the United States of America!” . A quanto pare, visti gli scottanti risultati delle urne, questi progressi non sono stati captati dal popolo statunitense che non gli perdonano le promesse non mantenute e la presunta mancanza di leadership in economia e in politica estera. L’immagine di Obama, nonostante i brillaanti risultati conseguiti, non piace più a tutti, diventato così un personaggio impopolare e come titola il Washington Post “Ripudiato”.

L’anatra dunque oltre che zoppa avrà le ali legate. Fa già sapere che, come vuole la democrazia, non approverà provvedimenti proposti dal parlamento che non rientrano nelle sue politiche. Allo stesso tempo si dice “ansioso di collaborare con il nuovo congresso” poiché si misurerà “su idee che possano funzionare per il popolo americano, a prescindere che arrivino da democratici o da repubblicani.” dunque, tende la mano per evitare che si crei uno stallo improduttivo per tutto il paese. Obama ha già chiesto al congresso più fondi per combattere l’epidemia di Ebola e una nuova autorizzazione per l’uso della forza millitare per combattere il sanguinario stato islamico. Invece sul fronte nucleare ha fatto sapere che “sul dossier nucleare con l’Iran sarà meglio nessun accordo che un cattivo accordo” poiché continua, “tra Usa e Iran c’è una lunga tradizione di sfiducia”. Ora, sta ai repubbblicani portare a casa il risultato, a breve, il nuovo congresso voterà nuove misure di buon senso su lavoro ed energia mentre il caro presidente Obama si limiterà ad esercitare i suoi poteri in materia di politica estera.

Giuseppe Ianniello