“In prospettiva l’attuazione della completa tracciabilità comporterà l’abbandono di alcuni strumenti risultati inefficaci (come i misuratori fiscali e gli scontrini fiscali), con minori oneri per le imprese ed il progresso abbandono di controlli massivi sul territorio da parte dell’amministrazione finanziaria” ha detto in commissione Finanze alla Camera Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle Entrate.

L’idea è relativamente innovativa in quanto già nella Finanziaria del 2000 si era ipotizzata un’eliminazione dello scontrino cartaceo, ma il tutto si concluse con un nulla di fatto; l’obiettivo, ora, è quello di sfruttare le forme più avanzate di comunicazione e la completa tracciabilità dei pagamenti per dare una svolta alla lotta all’evasione fiscale archiviando le certificazioni cartacee, bollate come «inefficaci».

Con la Legge di stabilità 2015 – ha spiegato Rossella Orlandi“il nostro Paese si appresta a cambiare mentalità e a ridisegnare il rapporto tra Fisco e contribuente, improntato sul patto di reciproca fiducia, che mira a trasformare il cittadino in protagonista attivo della propria posizione fiscale”.

Dal punto di vista pratico accadrà che l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione gli elementi e le informazioni in suo possesso riferibili al contribuente e ottenute tramite le diverse banche dati, oltre alle informazioni utili a quest’ultimo per una valutazione in ordine ai ricavi, compensi, redditi, volume d’affari, valore della produzione e relativi alla stima dei predetti elementi, anche in relazione ai beni acquistati e posseduti.

Si andranno a creare, dunque, nuovi flussi di dati “che consentono al contribuente di assolvere correttamente a monte ai suoi obblighi fiscali, accompagnandolo nei momenti precedenti e successivi alla presentazione della dichiarazione”.
Il tutto è stato pensato in prospettiva in modo da ridurre tutti quelli che sono gli oneri delle imprese e abbandonare i massicci controlli che venivano effettuati sul territorio da parte dell’amministrazione finanziaria.

La fatturazione elettronica al momento è operativa solo con la Pubblica Amministrazione ma l’aspettativa è quella di poterla applicare anche ai rapporti tra le imprese.

Fonti: ilsole24ore.com; wallstreetitalia.com; ilsecoloXIX.it

Fabio Palmiero