Berlusconi ormai è stato totalmente accerchiato. Da una parte c’è Renzi che minaccia di abbandonare l’ex premier per la creazione della nuova legge elettorale , dall’altra un Raffaele Fitto che sta letteralmente sfilando la carica di leader a Silvio Berlusconi, creando più di un grattacapo alla storica guida del centrodestra italiano.

Non è un bel periodo per Silvio Berlusconi. L’ex premier è alle prese con la trattativa sulla legge elettorale per fare in modo di non trasformare Forza Italia in un semplice comprimario, la stampella destra del Partito Democratico guidato da Matteo Renzi. Il premier, attraverso il ministro Boschi, incalza il patron del Milan per trovare la quadra sulla legge elettorale, bloccata in parlamento da marzo, ma Berlusconi cerca in ogni modo di prendere tempo. Il leader di Forza Italia sa bene che attualmente non ha la forza politica per affrontare il premier, ma sembra essere entrate in un vicolo cieco dal quale sarà difficile venire fuori.

Inoltre il vero problema di Berlusconi sembra venire dall’interno del suo partito piuttosto che dall’esterno. Infatti, come dimostra la votazione per l’elezioni dei membri della Consulta, il partito non è per niente unito, completamente spaccato e condito di deputati che stanno continuamente tradendo Berlusconi. Così come con Donato Bruno, infatti, molti deputati di Forza Italia hanno deciso di non votare il nome indicato da Berlusconi, Stefania Barriati, unica candidata che non ha raggiunto il quorum, diversamente da Silvana Sciarra, candidata dal PD, e Alessio Zaccaria, candidato dal MoVimento, entrambi tranquillamente (e finalmente) eletti.

Alla base di questa spaccatura c’è Raffaele Fitto che, all’indomani della forte affermazione alle europee, sta continuando la sua scalata ai vertici di Berlusconi, costruendo una forte fronda di opposizione al debole leader. Fitto, infatti, conta ormai su un drappello di 40 parlamentari, una buona parte di tutti gli eletti nelle file del partito di Berlusconi. Una netta presa di posizione, manifestata pubblicamente dai parlamentari facendo da sponsor alla conferenza stampa di Fitto in cui presentava i “suoi” emendamenti alla legge di stabilità. Inoltre Fitto sta dimostrando di star prendendo piede anche all’interno dell’organizzazione del partito, organizzando due uscite pubbliche importanti: Domenica sarà a Roma per il 25esimo anniversario della caduta del muro di Berlino, mentre il 27, sempre a Roma, ha organizzato una grande manifestazione di protesta contro il governo. Sono prove di forza che dimostrano quanto l’influenza di Fitto non sia più solo circoscritta alla Puglia ma si stia allargando su base nazionale. Per Berlusconi, quindi, risulta estremamente difficile trattare con Renzi, consapevole della situazione dell’ex premier, dovendo innanzitutto stare attento alla possibile imminente esplosione di Forza Italia.

Francesco Di Matteo