I “Guardiani della Galassia” è l’ultimo film prodotto dai Marvel Studios, nell’ambito dell’imponente progetto di dar vita ad una trasposizione cinematografica e televisiva dell’universo fumettistico Marvel, nel quale i vari media del franchise siano collegati tra loro da elementi di trama e personaggi.

I “Guardiani della Galassia” è un prodotto atipico all’interno di questo progetto, vista la sua particolare ambientazione (una galassia lontana lontana) ed il tono decisamente più comico e scanzonato. Per questo motivo, anche la forma con la quale verrà analizzato sarà diversa da quella di una normale recensione, proponendo, al posto di una trattazione organica, un elenco di 10 motivi per i quali la visione del film sarebbe consigliabile e di 10 per cui non lo sarebbe.

Iniziamo quindi dai 10 motivi per i quali i “Guardiani della Galassia” è una pellicola da non perdere:

1) I personaggi che si discostano di molto da quelli classici di un film sui supereroi. Si tratta infatti di individui particolari e dotati di proprie caratteristiche che li rendono unici; un terrestre esule ed ossessionato dalla cultura del suo popolo perduto, un procione mutato geneticamente dalla lingua tagliente e dal grilletto facile, una superarma biologica dalla attraenti fattezze femminili, un energumeno tatuato totalmente incapace di comprendere sarcasmo e metafore (caratteristica alla base di gag particolarmente riuscite) ed infine una pianta antropomorfa la cui eloquenza farebbe invidia ad Hodor di “Games of Thrones”. Ma, al di là della loro peculiarità, i “Guardiani della Galassia” godono di un approfondimento psicologico e di una caratterizzazione decisamente superiore a quella dei personaggi dei comuni film d’azione, compresa la stragrande maggioranza degli stessi titoli Marvel.

2) L’ambientazione è un altro dei punti di forza dei “Guardiani della Galassia”. Tutta l’azione, salvo i primi minuti, non si svolge infatti sulla Terra ma tra pianeti lontani, astronavi e stazioni orbitanti, riuscendo a suscitare curiosità nello spettatore, pronto a chiedersi, dopo ogni scena, dove si svolgerà la successiva, in un clima che ricorda molto da vicino quello dei primi “Star Wars”.

3) Il tono comico e scanzonato, unito alla capacità del film di non prendersi mai troppo sul serio, costituisce la punta di diamante di “Guardiani della Galassia”. A differenza dei classici d’azione infatti, in cui i protagonisti assumono atteggiamenti eccessivamente machisti, sparando frasi ad effetto prive di reali contenuti, e nei quali si punta tutto sugli effetti speciali, nei Guardiani è l’umorismo a farla da padrone, impregnando di sé anche le scene più serie e rendendo il film volutamente leggero ma godibile.

4) Il ritmo incalzante con il quale si succedono eventi e dialoghi che non lascia mai allo spettatore il tempo di annoiarsi, mantenendo alta la soglia d’attenzione per tutta la durata del film.

5) Gli attori che interpretano alla perfezione i propri ruoli, senza errori o sbavature. E per gli amanti del wrestling c’è anche la chicca rappresentata dalla presenza di Batista nei panni di Drax il Distruttore.

6) I camei numerosi che, oltre alla solita apparizione di Stan Lee e a quella del regista James Gunn, comprendono personaggi entrati nel cuore di molti appassionati di fumetti, come il cane senziente Cosmo e, soprattutto, Howard il Papero, entrambi presenti nella scena che segue i titoli di coda.

7) La colonna sonora “Awesome Mix, Vol. 1”, riuscita perfino a piazzarsi in cima alla classifica dei 200 album più venduti d’America, la US Billboard 200 chart. Risultato ancora più notevole, dato che si tratta della prima volta in cui tale posizione viene occupata da una colonna sonora priva di brani originali.

8) Le citazioni abbondanti e divertenti da scovare che coinvolgono generi ed epoche estremamente diversi, passando dai disgustosi parassiti del film “Slither” (2006), diretto dallo stesso Gunn, alla scena del walkman de “Il tempo delle mele” (1980).

9) I collegamenti “celati” con il resto dell’universo Marvel. Sebbene più difficili da cogliere che in altri film, essi sono non solo presenti, ma addirittura numerosi. Oltre all’ovvio legame tra la gemma dell’infinito (l’Orb) apparsa nei “Guardiani della Galassia” e quelle viste in “The Avengers”, “Capitan America” e “Thor – The Dark World”, ne esistono degli altri, più nascosti, ma non per questo meno interessanti. Va notata ad esempio la presenza, nella raccolta del Collezionista, di un Elfo Oscuro (preso da Thor – The Dark World), di un chitauro (The Avengers), di un ologramma del Terrasect e del bozzolo di Adam Warlock, celebre personaggio dell’universo Marvel che, a fine film, sembra aver abbandonato lo stato d’animazione sospesa, essendo il bozzolo vuoto nella scena successiva ai titoli di coda.

10) “Io sono Groot”.

Ecco invece i 10 motivi per cui i “Guardiani della Galassia” andrebbe evitato:

1) La banalità della trama che ripropone schemi e situazioni visti e rivisti (come la ricerca di un manufatto perduto dagli incredibili poteri, o il protagonista che si innamora della donna del gruppo ed è pronto a rischiare la vita per lei). Anche in questo però il film riesce a distinguersi dagli altri appartenenti al genere, grazie all’introduzione di più fazioni in lotta tra loro ed all’intreccio tra le sottotrame, inizialmente separate, legate a ciascuna di esse.

2) Le differenze con i fumetti originali che di certo avranno infastidito molti fan della versione cartacea dei Guardiani.

Sorprendentemente però l’elenco dei difetti del film si conclude qui, dato che non sembra possibile trovarne degli altri. Se esiste una categoria di film in cui i pregi superano nettamente i difetti, di certo i “Guardiani della Galassia” vi occupa un posto d’onore.

Alessandro Ruffo