IMMIGRAZIONE CLANDESTINA – L’immigrazione clandestina è quel fenomeno che indirizza migranti o rifugiati verso Paesi più ricchi, in base al differente grado di benessere sussistente tra Stati in via di sviluppo e già sviluppati, senza la necessaria documentazione. Il tema dell’immigrazione, da un punto di vista politico, va a toccare diversi ambiti sociali, quali economia, welfare state, istruzione, assistenza sanitaria, schiavitù, prostituzione, protezioni giuridiche, diritti di voto, servizi pubblici e diritti umani.

Secondo la ricerca di “L’immigrazione straniera: opportunità, risorse, problemi” IPSOS Italia, presentata a Milano nell’ambito del seminario ”Il Lavoro è cittadinanza” di Comunità e Impresa, in collaborazione con Fondazione ISMU, con il patrocinio del Ministro per l’integrazione, al quale sono intervenuti l’allora ministro Cécile Kashetu Kyenge e il Ceo Nando Pagnoncelli, Ceo di Ipsos Italia, emergono come punti salienti in materia di immigrazione i seguenti:

  1. Una tendenza a sopravvalutare la dimensione quantitativa dell’immigrazione, favorita anche dalle notizie continue sugli sbarchi di clandestini;
  2. La percezione di essere abbandonati dall’Europa che tende a scaricare sul nostro paese la soluzione del problema degli sbarchi senza farsene carico come dovrebbe;
  3. Una netta distinzione tra clandestini e regolari: i clandestini rappresentano non solo un rischio ma un costo, i regolari sono invece considerati una ricchezza per il paese da un lato perché contribuiscono finanziariamente e sostengono l’Inps attraverso i loro contributi e dall’altro perché contrastano il rischio di un paese sempre più vecchio;
  4. La concorrenza sul lavoro per ora non sembra essere drammatica anche se con la crisi comincia a farsi sentire. Più diffusa l’idea che la competizione italiani/immigrati sia consistente nell’accesso al welfare locale, che tenderebbe a privilegiare gli immigrati;
  5. L’immagine dei lavoratori immigrati è decisamente positiva: se ne apprezzano disponibilità, serietà, motivazione, onestà e correttezza. La maggioranza assoluta degli italiani li considera una risorsa irrinunciabile per la nostra economia;
  6. Anche il loro contributo culturale è considerato positivo, aprendoci nuovi orizzonti;
  7. Larghissima la maggioranza a favore dello ius soli, anche perché gli immigrati sono appunto considerati una risorsa per il paese;
  8. Ma con un principio di precauzione verso i clandestini che sono appunto considerati un rischio: la maggioranza vuole il mantenimento del reato di clandestinità.

DISCUSSIONE POLITICA – Ultimamente la questione dell’immigrazione clandestina è ritornata d’attualità sia nell’agenda dalla classe politica, ma soprattutto tra i media. La Redazione Sondaggi ha quindi deciso di approfondire la tematica, ricordandone gli aneddoti principali e descrivendo una valida ricerca in materia.

L’argomento preoccupa nuovamente i cittadini, in relazione ai problemi dell’occupazione e delle tutele economiche, argomenti di grande interesse tra la popolazione, e quindi cavalcati, talvolta in maniera strumentale, dalla rappresentanza politica.

Difatti, il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini ha posto al centro del suo progetto politico la lotta all’immigrazione clandestina, riscuotendo elevati consensi. Anche Beppe Grillo, megafono del Movimento 5 Stelle, è recentemente intervenuto sulla vicenda, sostenendo che una volta giunti in Italia gli immigrati debbano essere assolutamente identificati: i profughi possono essere accolti mentre i clandestini vanno rispediti a casa. Sul Blog si legge:

” [..] Ed è altrettanto naturale e doveroso prestare soccorso ai naufraghi. E’ un obbligo del diritto marittimo sancito e in vigore sia in contesto di guerra (Convenzioni di Ginevra e allegati Protocolli), che di pace. [..] Anzi, il non soccorso dei naufraghi diverrebbe immediatamente reato di omissione di soccorso. [..] Andando più nello specifico per quanto concerne il discusso reato di clandestinità bisogna sgombrare il campo dal polverone delle tifoserie partitiche. [..] entrare in un Paese senza avere i requisti previsti dalla legge (documenti di identità idonei, visto di ingresso se previsto, eventuale assicurazione sanitaria) significa adottare un comportamento penalmente rilevante, poiché omissivo di quanto previsto dalla legge.”

SONDAGGIO –  L’Ipsos ha realizzato una ricerca per il Corriere della Sera, chiedendo ad un campione rappresentativo della popolazione italiana la propria opinione riguardo la strategia dell’Italia nei confronti degli sbarchi di immigrati clandestini.

La maggioranza degli intervistati (50%), ritiene che gli stessi andassero respinti dato il loro massiccio afflusso. La tendenza sale di molto per gli elettori di Forza Italia (70%), ed è comunque al di sopra delle media nazionale tra i grillini (59%); la linea è opposta tra i sostenitori del PD (29%).

Ad ogni modo, meno della metà degli intervistati (42%) ritiene che lo Stato abbia agito nel modo giusto sulla ”vicenda immigrati”, reputando l’azione di governo nè troppo tollerante nè tanto meno troppo rigida. Tra i sostenitori del PD, la percentuale cresce al 63%, mentre cala drasticamente tra i Forzisti (25%). L’orientamento di chi si dichiara ideologicamente vicino al Movimento 5 stelle è abbastanza in linea con quello degli italiani in toto, ovvero del 38%. E’ bassa, invece, la percentuale di chi ritiene che l’Italia sia stata troppo rigida, poco solidale e accogliente (6%). La cifra si mantiene bassa tra i diversi elettorati, con un minimo del 2% del M5S. [Grafico 1]

immigrati

Insomma, pare che la popolazione italiana non sia soddisfatta delle strategie finora attuate dal Governo in materia di accoglienza degli immigrati.

Fonti: Sondaggio Ipsos “Un italiano su due è contro gli sbarchi ma dice sì a cittadinanza immigrati” del 26 ottobre 2014 / Ricerca Ipsos “L’immigrazione straniera: opportunità, risorse, problemi”

Davide Mastroianni