Oggi è un grande giorno per i diritti delle donne in Arabia Saudita, per la prima volta sarà concesso loro di guidare.
A stabilirlo una raccomandazione del Comitato Consultivo del Re, che ha invitato il governo ad affievolire il divieto che ad oggi impediva alle donne di utilizzare l’automobile in autonomia. Certo, affievolimento non significa pieno diritto, le donne potranno guidare, ma solo a certe condizioni.

Innanzitutto, la concessione non riguarda l’intera popolazione femminile, ma soltanto le donne al di sopra dei trent’anni, e con l’ulteriore limite di un coprifuoco: dalle 7 del mattino alle 8 di sera, dal sabato al mercoledì, da mezzogiorno alle 8 di sera, giovedì e venerdì.

Per poter guidare, sarà necessario indossare l’abito tradizionale e non sarà possibile truccarsi.

Inoltre, le donne potranno stare alla guida completamente sole, previo permesso di un uomo della famiglia (marito, padre, fratello o addirittura figlio), e soltanto all’interno delle città.
Fuori città, si renderà necessaria la presenza di un parente di sesso maschile.

Infine, è presente nella raccomandazione la creazione di un “Dipartimento di traffico femminile”, volto a gestire tutte le problematiche relative al nuovo fenomeno.

Un’altra importante notizia è che all’interno del Comitato che ha elaborato questa straordinaria riforma, per la prima volta sono presenti 30 donne sui 150 complessivi membri.

Naturalmente per noi occidentali, questa misura non è nulla di sconvolgente, specialmente se si considerano i numerosi limiti del provvedimento. Ma mettendoci nei panni delle donne saudite, i cui diritti sono da sempre sottoposti ai dettami di una interpretazione restrittiva dell’Islam, si tratta in realtà di una grande conquista. Grande conquista che non è oltretutto arrivata dall’alto, ma è il frutto dell’impegno delle attiviste che hanno sfidato le autorità per dimostrare l’assurdità di un divieto, che peraltro non è imposto dal diritto (non esiste infatti nessuna legge a tal proposito), ma da un editto clericale.

Il tutto è iniziato con una campagna lanciata lo scorso 26 ottobre, quando numerose donne hanno postato sui social network delle clip che le mostravano impegnate alla guida all’interno del proprio vicinato, correndo dei rischi e dimostrando un grande coraggio. Sperando che questo possa essere soltanto l’inizio, auguriamo a queste donne di poter ancora ottenere successo nella lenta lotta verso l’emancipazione.

Traduzione dell’articolo: http://www.aljazeera.com/news/middleeast/2014/11/call-ease-saudi-women-driving-ban-2014118783043576.html

Antonio Sciuto