Si tratta dell’Itis Fondazione Caboto, una scuola superiore di Tecnologia per il mare, dove quest’anno i ragazzi insieme al diploma, successivo al esito positivo dell’esame di Stato, hanno ricevuto una lettera di assunzione. Come testimoniato dal sito più cliccato dagli studenti italiani, Scuola.net, l’Istituto Tecnico da ai suoi allievi la certezza massima di trovare un lavoro dopo il conseguimento dei cinque anni di routine del liceo.

Durante questi anni di crisi, dove la disoccupazione sta toccando il baratro ed i giovani si ritrovano con diplomi e lauree ma senza un lavoro e con poche aspettative di trovarlo nel proprio paese, è interessante rilevare come una Scuola Superiore dia questo tipo di possibilità ai propri studenti. E così, gli undici neo diplomanti dell’ Itis di Gaeta, dopo aver concluso gli studi hanno fatto meno dell’anno sabatico che, purtroppo, spetta alla maggior parte dei diplomati e subito hanno avuto la fortuna di imbarcarsi come terzo ufficiale di macchina sulle navi del Gruppo D’Amico Società di Navigazione  Gruppo Carboflotta e F.lli d’Amico.

Un istituto anti-crisi che crede fermamente nell’importanza dei giovani che entrano nel mercato del lavoro appena post diploma. E porta avanti questa scommessa cercando di coinvolgere quanti più Istituti Tecnici, i quali rappresentano un alternativa al percorso universitario e offrono una preparazione molto più pratica. “Siamo orgogliosi di confermare il nostro modello formativo come percorso di accesso privilegiato al mondo del lavoro con un 100% di assunzioni al momento del diploma – commenta Cesare d’Amico, Presidente della Fondazione G. CabotoA tre anni dall’inizio del corso gli allievi hanno avuto la capacità di raggiungere questo traguardo dimostrando impegno e grande volontà. Siamo certi che il bagaglio culturale appreso unito alle esperienze sul campo consentirà loro di salire a bordo con le giuste competenze per ‘navigare’ in un contesto molto competitivo come quello attuale”. Conclude così, il presidente della fondazione.

Non può, di certo, restare inosservata un offerta così appetibile soprattutto in anni di crisi. Ecco, perché, dopo aver visto sei mesi fa la lettera di assunzione che hanno ricevuto gli undici studenti, più di 300 ragazzi hanno fatto domanda per entrare nella futura classe con soli 25 posti disponibili dell’Istituto Tecnico fondazione Caboto. Questa, risulta assolutamente una delle scelte più innovative e utili per i giovani, sopratutto quelli di un Paese con il maggior tasso di disoccupazione.

Elena Ravel