L’Ottava edizione di X Factor, in diretta tutti i giovedì su Sky Uno ed in replica su Cielo, è arrivata ormai alla quarta puntata. E, dopo aver visto tutte le audizioni, tutti i bootcamp, gli home visit, tutte le eliminazioni, tutte le delusioni e le gioie, dopo aver ascoltato un grande quantitativo di musica di ogni genere, vi posso tranquillamente consigliare di non vederlo.

L’idea di X Factor è quella di lanciare talenti emergenti nel mondo della musica rinnovando così il mercato discografico italiano (e perché no, anche internazionale). Si propone così un obbiettivo che in via teorica è affascinante, così come il format del programma, molto coinvolgente, ma in via pratica non accade nulla di tutto ciò. X Factor anche in questa edizione si propone come carnevalata della musica commerciale, con l’intento di trovare un nuovo manichino da lanciare al mondo femminile, come l’anno scorso, quando a trionfare fu Michele Bravi, classe 1994, bel visino ma senza un particolare talento e senza dubbio non protagonista di un radicale stravolgimento nel mondo della musica.

Ovviamente ad X Factor non si può chiedere di trovare il talento che vende miliardi di dischi, specie se sono passate ormai otto edizioni, ma quantomeno di fare delle scelte appropriate, rarità quest’anno. Inspiegabilmente i giudici (più precisamente Mika e Morgan) hanno voluto fermare An Harbor, all’anagrafe Federico Pagani, e il duo indie Cecco e Cipo. Il primo è un cantautore dalla voce potente che alle audizioni ha sciolto il cuore del pubblico televisivo e non, ora la sua pagina ufficiale su Facebook raccoglie 7.578 mi piace, la sua esibizione su YouTube ha superato il milione di visualizzazione; ma il caso più eclatante è stato l’esclusione del duo Cecco e Cipo, irriverenti, divertenti, talentuosi, ed eliminati. Su You Tube quasi un milione di visualizzazione, più di 65mila mi piace sulla loro pagina Facebook, più di ogni altro cantante attualmente in gara, ed addirittura la consacrazione massima, tour, nuovo CD (con una collaborazione con Lo Stato Sociale) ed ingresso nelle classifiche di iTunes, nella Top 10.

Hanno escluso due novità dal punto di vista musicale, che potevano alzare il livello del programma, Federico perché rappresentava il buon cantautorato italiano, ed usciva fuori dallo schema del pop classico, mentre Cecco e Cipo avrebbero potuto rappresentare il primo gruppo con uno stile indie in un programma musicale.

Ma il problema di programmi come X Factor e Amici è che si cerca già il nuovo Marco Mengoni, (ed infatti in gara c’è un certo Madh che sembra essere uscito da Tale e Quale Show), il nuovo Valerio Scanu, il nuovo Marco Carta e non un nuovo De Andrè, un nuovo Lucio Dalla. Certo, sarà impossibile trovarli, ma un tentativo lo si potrebbe fare.
Eliminando due novità subito, si è spianata la strada per una facile vittoria di Lorenzo Fragola, che ha fatto il boom di visualizzazioni per aver fatto piangere Fedez, una voce alla Ed Sheeran (e quindi questo gli precluderà il mercato internazionale perché sarà giudicato come imitatore), un faccino carino con gli occhi dolci, anche se devo ammettere con maggior talento rispetto al vincitore dell’anno scorso.

Io non me la prendo con X Factor perché premia la musica commerciale: è giusto che ci sia della musica commerciale, anzi, la musica commerciale vende tantissimo, basti pensare a Ligabue o ad altri cantanti di successo nel panorama italiano, ma X Factor sta diventando sempre più una linea piatta, che non osa, che non rischia, ed anzi inibisce l’originale per scadere nel banale. Ma i risultati si vedono, basti pensare alle scorse edizioni. I vincitori sono fortunati, perché hanno un contratto con la Sony e quindi automaticamente l’inedito passerà in radio (state pur certi che l’inedito di Lorenzo lo sentirete fino alla nausea), ma gli altri? I Finalisti? Alcuni cercano ostinatamente visibilità con scarsi successi, altri spariscono dai radar, altri ce li ritroviamo nei salotti di Domenica In oppure a fare il trenino per lo speciale di Capodanno con Carlo Conti. Non certo quello che si aspettavano per le loro carriere.

Ecco perché X Factor potete perderlo tranquillamente. A meno che non vogliate ascoltare le strambe metafore di Fedez, la presunta follia di Morgan (che assegna grandi pezzi a persone sbagliate), i complimenti di Victoria Cabello e la bizzarra pronuncia di Mika. Ma se volete ascoltare novità musicali, non è questo il programma adatto per voi.

Diego Sbriglia