NAPOLI – Si avvicinano le primarie Pd per la Regione Campania del 14 dicembre ed è sfida tra i candidati Vincenzo De Luca e Andrea Cozzolino. Il primo è il sindaco di Salerno, l’altro un eurodeputato Pd. I due candidati hanno modi diversi di fare politica ma idee molto chiare.

De Luca è battagliero e fermo nelle sue dichiarazioni. Non ha mai nascosto i problemi di gestione e spesso di clientelismo che si celano dietro la cattiva amministrazione. Anche attraverso i social network, il sindaco di Salerno mette in atto una campagna decisa contro la mala gestione politica del suo partito, il Pd, affermando di non poterne più di “paludi burocratiche e clientele” e che c’è invece bisogno di concretezza. De Luca, in questi giorni ha più volte indicato gli obiettivi che vorrebbe attuare nel caos le primarie andassero a buon fine: sburocratizzazione innanzitutto e concretezza. Infatti il primo cittadino di Salerno batte duro sul problema della sbagliata gestione dei fondi europei 2014-2020 che potrebbero invece, se ben sfruttati, creare nuovi posti di lavoro, sburocratizzando la Regione. Infine, come riportato da «Il Roma», De Luca ha così commentato la sua candidatura alle primarie: «Sono tra quelli che pensano che non contano le bandiere di partito, ma solo cambiare la realtà. Abbiamo visto troppe volte che dietro le bandiere di partito si nascondevano interessi personali, a destra, centro e sinistra». E nonostante le vicende giudiziarie che lo hanno investito, il primo cittadino di Salerno continua a testa alta la sua battaglia politica affermando che «un avviso di garanzia non è un motivo per farmi intimidire». Insomma De Luca sembra essere un treno, lontano dai meccanismi di partito, pronto ad andare contro tutti e continuare da solo, se necessario. Eppure deve fare i conti con un altro candidato, Andrea Cozzolino eurodeputato che non sembra gradire certe dichiarazioni e la personalità forte di De Luca, al quale non si riferisce mai apertamente sebbene, quando parla di “leadership isolate” ne è chiaro il riferimento. Cozzolino, invece, preferisce un approccio più morbido, non attacca il partito e si mostra felice di poter lavorare, in futuro, insieme alla comunità campana.

Cozzolino ritiene necessario,come dichiarato durante la sua campagna per le primarie, tenutasi a San Giovanni a Teduccio, “uno sforzo collettivo che recuperi uel senso di appartenenza e orgoglio fondamentale per uscire dal tunnel della crisi in cui siamo piombati.” Infine Cozzolino controbatte le dichiarazioni di De Luca proponendo una “figura di governatore capace di far ripartire l’economia, preoccuparsi di lavoro e delle imprese”.

Agnese Cavallo

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Agnese Cavallo, nasce a Napoli il 14 novembre 1985. Da sempre appassionata di classicità, da quando il padre le raccontava i miti greci e l’Odissea in lingua napoletana, decide che la letteratura e le materie umanistiche saranno il suo futuro. Si iscrive, così, al Liceo classico Quinto Orazio Flacco di Portici (Na) e continua l’esperienza umanistica alla Facoltà di Lettere Moderne della Federico II di Napoli. Consegue la Laurea triennale e magistrale, presentando una tesi sull’opera di Francesco Mastriani , importante giornalista e scrittore di feullitton napoletano di fine ‘800. Il giornalismo, infatti, è da sempre una passione e quasi una missione. Convinta che i giornalisti siano spesso persone lontane dalla realtà, pronti, più che alla denuncia alla gogna mediatica, nei suoi articoli preferisce una sana soggettività volta all’etica e al sociale, anziché un’oggettività moralistica e perbenista. Nel febbraio 2012 inizia la sua esperienza con il giornale “Libero Pensiero News” occupandosi di sociale, cronaca, cultura e politica. Il suo argomento preferito? Napoli, tra contraddizionie e bellezza.