Per il primo anno, Napoli ospiterà lo “Strit Food Festival“, un evento culinario che si svolgerà durante la serata del 13 dicembre di quest’anno a Piazza del Gesù, la cui organizzazione sarà curata dalla “Love Studio” di Giulio Cacciapuoti e dalla “Sistema Promozione Turismo”.

Tale iniziativa è partita dall’idea di “Johnny pizza portafoglio“, una pizzeria itinerante a bordo del famoso tre ruote. A capo del progetto di una pizzeria mobile vi troviamo Giovanni Kahn della Corteun imprenditore napoletano che, dopo aver vissuto una breve esperienza a Londra, è tornato in patria con l’intenzione di rivoluzionare il concetto di “Street Food” rendendolo più funzionale, avendo come protagonista le eccellenze napoletane (come la “pizza a portafoglio”).

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L’essenza dello “Street Food” rappresenta una delle usanze di Napoli più antiche. Ma con il tempo e con la diffusione di nuove mode alimentari, il bagaglio culinario si è espanso. Passando da tradizione a innovazione.

Di certo, la meraviglia della città partenopea è anche caratterizzata dalla sua cucina tipica ed il turismo si concentra molto su di questa. Ecco, perchè  i viaggiatori, oltre che andare a visitare i luoghi napoletani resi famosi in tutto il mondo per la loro bellezza, non vogliono rinunciare alla “tradizione culinaria partenopea da strada, concedendosi qualche strappo alla dieta ed assaggiando i piatti caratteristici, tra cui ricordiamo zeppole e panzarotti, le pizzette, i taralli, la trippa, il famoso cuoppo di pesce fritto e, come dolce, la famosissima sfogliatella, sia riccia che frolla. Allo “Street Food antico” si è unito quello Moderno, senza però oscurarlo, ma diventando parte integrante di una città che sta diventando una “capitale europea”. Quindi, camminando per Napoli, possiamo gustare sapori internazionali come Chipstar, le patatine olandesi vendute in appositi “coppetti” di cartone, il Kebab, la Pita greca, l‘Hot Dog, i Macarons, gustoso prodotto francese.

Per chi non volesse perder tempo ed andare dritto verso la cucina che desidera assaggiare, certi posti sono più adatti per il loro gusto. È consigliato, ad esempio,  per gli amanti della Pizza fritta con pomodoro e basilico e scaglie di parmigiano (comunemente chiamata Montanara), fare un giro al centro storico di Napoli, ai Decumani a Via dei Tribunali, per avere una vastissima scelta di prodotti appena sfornati.

La frittatina di pasta calda appena fritta, considerata una specialità partenopea, non è difficile da trovare a Napoli: il sito Zingarate.it  suggerisce la rosticceria Imperatore, fermata metro Colli Aminei.

‘O per e ‘o muss (zampe e muso del maiale bolliti e conditi con succo di limone e sale), altra specialità tipica del Sud, viene solitamente distribuita dai tipici furgoncini ambulanti e/o dalle tripperie. Per assaggiarne di veramente buone basta fare un giro da Pierfiorenzano al quartiere Pigna Secca, così come per la trippa lessa con olio, pepe e limone.

Ma non si può venire a Napoli e non assaggiare il famoso “panzarotto“. Per trovarlo, basta guardarsi intorno, ma tra i più buoni sono riconosciuti quelli sfornati al Centro Storico.

La tradizione culinaria partenopea è tra le più ricche di Italia ed è motivo di vanto in tutto il Mondo.

Elena Ravel

1 COMMENTO

  1. Però la prossima volta una rilettura della bozza, prima di essere pubblicata, non sarebbe male. Non si impara a scrivere un articolo in un mese, ma a scrivere in italiano corretto, usando una punteggiatura corretta, si impara dalla prima elementare.

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