Imbattuto da 7 gare, scalata la classifica dall’11° al 5°posto, a un solo punto dalla terza piazza, e rigenerato dalla adrenalinica vittoria con la Roma, il Napoli affronta i viola in trasferta, in una gara decisiva per comprendere le velleità degli azzurri in questa stagione.

I 3 punti consentono ai partenopei di piazzarsi da soli al 3° posto a quota 21 punti, con le squadre che ci precedevano o in lizza per la terza piazza, tutte fermate al palo (pareggio tra Sampdoria e Milan, pari anche dell’Udinese e del Genoa a Palermo e Cagliari e addirittura sconfitta della Lazio ad Empoli).

Gli azzurri l’anno scorso sbancarono il Franchi, 2-1 con eurogoal di Callejon e Mertens, e si trovano ad incrociare la Fiorentina dopo la vittoria ottenuta in Coppa Italia, in quel 3 maggio dal sapore più amaro che dolce, ripetendo l’impresa e continuando la serie positiva sul campo dei gigliati, dove è imbattuto dal 2009.

FORMAZIONE e TATTICA

Benitez  ripropone la stessa formazione che ha battuto la Roma, squadra che vince non si cambia, soprattutto se domina. Dopo il turn over massiccio utilizzato con profitto in Coppa, rientrano Maggio, Albiol, Lopez, Callejon e Higuain. Recupera Hamsik dall’attacco febbrile accusato in settimana ed Insigne, in gran forma, viene preferito a Mertens dall’inizio. Assenti Zuniga (col rebus operazione al ginocchio) e Michu (anche lui alle prese con la caviglia operata).

Montella propone un 4-3-3, schierando una linea difensiva con Tomovic a destra, Gonzalo e Savic centrali, Alonso a sinistra. In mezzo al campo Aquilani con Borja Valero e Mati Fernandez ai lati, tridente con Ilicic e Cudrado sugli esterni e Babacar punta centrale.

NAPOLI:  Rafael; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Jorginho, David Lopez; Insigne, Hamsik, Callejon; Higuain.

FIORENTINA: Neto; Alonso, Gonzalo, Savic, Tomovic; M.Fernandez, Aquilani, Borja Valero Ilicic, Babacar, Cuadrado.

LA GARA

La Fiorentina inizia il match con un pressing alto che mette in difficoltà la squadra azzurra, con i difensori costretti all’errore o al rilancio affrettato, mostrandosi pimpante, ma al Napoli basterà creare il primo pericolo nell’area viola dopo pochi minuti per spegnere l’ardore dei gigliati. Higuain si libera al limite dell’area e con un tiro rasoterra di sinistro cerca di piazzare la palla all’angolino, sfiorando il palo alla destra di Neto. Insigne, in grande forma, ci prova 2 volte dalla distanza con poca fortuna e poi pesca Higuain in area con un assist perfetto, ma il tiro del Pipita viene stoppato da Neto in uscita bassa.

Al 22° si infortuna Insigne, il ginocchio di Lorenzo si gira e, purtroppo il problema sembra subito serio, distorsione con interessamento dei legamenti, che lo costringe ad uscire.

Il Napoli non molla e continua a crescere, anche con Mertens in campo: Higuain tenta l’azione personale, travolge in dribbling 3 avversari e tocca la palla di punta anticipando il portiere, ma la sfera finisce fuori.

Gli azzurri giocano bene, si chiudono e ripartono creando palle gol a ripetizione, ci prova Mertens dal limite con palla alta e altre due conclusioni di Callejon ed Hamsik  vengono ribattute a un passo dalla porta. Anche Callejon si aggiunge alla lista dei gol mancati, svirgolando un destro da sua posizione congeniale, con palla alta. Nel finale il Napoli va anche in gol con una splendida girata di Higuain, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Si va al riposo sullo 0-0 con la squadra azzurra che domina la scena e spreca almeno la metà delle circa 5 palle gol create.

Nella ripresa la Fiorentina si schiera a 3 dietro, sembra essere più determinata ed equilibrata, e si rende  pericolosa con Cuadrado, sul cui tiro da fuori Rafael compie un miracolo e devia in angolo.

Subito dopo capita ad Hamsik l’occasione buona, con lo slovacco che solo in area evita il ritorno del difensore, ma il suo tiro rasoterra viene miracolosamente parato da Neto. Ci pensa Higuain un minuto dopo a portare il Napoli in vantaggio, girando in porta una palla vagante in area dopo buon cross di Maggio. Il forte tiro del Pipita dal centro dell’area non lascia scampo a Neto.

Il Napoli si difende bene, con un gran lavoro di Lopez e Jorginho a protezione della difesa e finalmente un buon Albiol, sfiorando il raddoppio con Hamsik in contropiede.

Fioccano le sostituzioni, entrano Pizarro e Mario Gomez per la Fiorentina, De Guzman per uno stanco Hamsik e nel finale anche Henrique nel Napoli. Gli azzurri soffrono, Gomez prende la traversa e Koulibaly salva il gol del pareggio con un miracoloso intervento sulla linea su tiro del neo entrato Pasqual nel recupero.

La gara termina con il successo degli azzurri per o-1, che superano la prova del nove e continuano la loro serie positiva (8 risultati utili consecutivi) e finalmente confermano e dimostrano con i fatti e con i punti di essere la terza forza del campionato, come previsto ad inizio stagione.

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Gianluca Torre