Tempo di rinnovo nei sindacati Italiani.
Dopo la Cisl, con Raffaele Bonanni che si è dimesso nel settembre scorso, facendo spazio ad Annamaria Furlan, anche Uil vede dimissioni:
il segretario generale Luigi Angeletti, infatti, ha dichiarato le sue dimissioni.
Al suo posto, a questo punto, se il consiglio confederale lo voterà, sarà Carmelo Barbagallo, che attualmente ricopre la carica di segretario generale aggiunto del sindacato Uil.
In uno dei suoi ultimi “atti” da segretario, Angeletti ha confermato che il prossimo congresso della Uil si terrà normalmente a Roma, dal 19 al 21 novembre, dove si terranno le elezioni per il nuovo consiglio confederale, il quale avrà il compito di votare sulla proposta su Carmelo Barbagallo come nuovo segretario generale.

Carmelo Barbagallo, comunque, ha già preso il “microfono” per delineare i primi passi della Uil, affermando che, in assenza totale di risposte del governo sul pubblico impiego, la riforma del lavoro, le pensioni e il fisco, la Uil sarà pronta allo sciopero generale, ma avverte la Cgil di non fare fughe in avanti.

Infatti, Barbagallo, a termine del consiglio nazionale della Uil che lo ha indicato come candidato alla segreteria generale del sindacato, ha chiarito i termini per lo sciopero a cui il sindacato sta pensando: “senza risposta su nulla siamo pronti allo sciopero generale ma lo vorrei decidere insieme a Cisl e Cgil.
Ed è per questo che spero mercoledì, nel direttivo, la Cgil non decida la data della mobilitazione annunciata ma che si possa avviare un percorso insieme”

Nel comunicato di avvicendamento, vengono aggiunti dettagli sui lavori che, Carmelo Barbagallo, fece in passato:

Carmelo Barbagallo ha iniziato a lavorare all’età di 8 anni. Dopo 5 anni di lavoro minorile, 1 anno di lavoro nero e 3 mesi di apprendistato, finalmente viene assunto con contratto regolare in una concessionaria d’auto. Comincia così un periodo lungo quindici anni in cui, cambiando più volte mestiere, acquisisce una grande esperienza del mondo del lavoro e dei difficili e conflittuali rapporti tra padrone e operaio.

Da un negozio di barbiere a un pastificio, da una cooperativa ittica a un magazzino di smistamento postale, Barbagallo approda, infine, alla Fiat di Termini Imerese, la cittadina siciliana che gli ha dato i natali. Quello stabilimento diventa per lui, operaio specializzato, la fucina in cui si forgia all’attività sindacale. Lì inizia il suo percorso che, da delegato, lo porterà sino alla carica di Segretario generale della Uil Sicilia

Riuscirà ciò ad aiutarlo nelle difficili sfide che il mondo del lavoro gli presenta e gli presenterà?
Solo il futuro potrà dircelo.

Fabio Scala