BAGNOLI – Sono giorni ormai che la questione Bagnoli è aperta su due modi di pensare e organizzare la città: da un lato Caldoro e dell’altro Luigi de Magistris. Polemiche sfociate ancor prima della scelta del referendum in merito al rilancio dell’area ovest di Napoli e incrementate dopo l’approvazione del decreto legislativo Sblocca-Italia ,il cui sindaco, Luigi de Magistris, aveva già esposto la sua disapprovazione.

Secondo il primo cittadino, infatti, «Lo Sblocca-Italia è legge istituzionalmente violenta, anticostituzionale e antidemocratica».Egli più volte ha affermato come le parole di Caldoro “fanno comprendere chiaramente chi vuole costruire Bagnoli con trasparenza e nell’interesse dei cittadini e chi, invece, vuole aprire la strada a una stagione di speculazioni e nell’esclusivo interessi di privati che vogliono mettere le mani su Bagnoli. Finchè io sarò sindaco questo non accadrà.”

Dall’altra parte, invece,c’è Caldoro che considera il decreto come un passo avanti fondamentale per l’area ovest di Napoli, in particolare per Bagnoli. Un’opportunità più che un passo avanti per poter iniziare a sviluppare e  creare posti di lavoro.  “E’ legittimo aprire una discussione, coinvolgere i cittadini – dice Caldoro – Io, per questo, ho proposto un referendum. Non può’ essere pero’ una minoranza di blocco e spesso violenta a fermare lo sviluppo. Non si può permettere a pochi, che forse neanche conoscono i fatti, di decidere il futuro di un’area strategica per Napoli e l’intera Campania“. “Io sono perché’ si dia forza e peso alla maggioranza silenziosa e non rassegnata – afferma Caldoro – In venticinque anni non si e’fatto nulla. Non sono nati posti di lavoro, non ci sono state occasioni per i nostri giovani, investimenti delle imprese. La svolta e’ dietro l’angolo. E passi indietro sarebbero irresponsabili. Chi si oppone nega il futuro. Non lasciamo vincere i professionisti della protesta e la politica complice che strizza l’occhio a chi si oppone ai cambiamenti.

Sono proprio i social network a essere protagonisti di questi scambi di pensiero, ed infatti qualche giorno fa,il sindaco ha scritto così sul proprio profilo facebook:” Bagnoli vivrà un futuro di rilancio solo se le scelte adottate godranno non solo del consenso dei cittadini, ma anche della partecipazione di questi. Il nostro compito, in un’area della città che rappresenta una ferita che non si rimargina da oltre vent’anni, è innanzitutto quello di coinvolgere quanta più cittadinanza possibile nelle scelte di riqualificazione e rilancio dell’area. Svolgiamo questo compito in un contesto di assoluta disgregazione sociale, dove tutti gli attori naturali che avrebbero dovuto agevolare la ricomposizione del corpo sociale hanno rinunciato o fallito: partiti, sindacati, organi di informazione. Bagnoli vivrà un futuro di rilancio solo se le scelte adottate godranno non solo del consenso dei cittadini, ma anche della partecipazione di questi. Condanno e condannerò sempre la violenza di piazza”.

Carmela Davide