ERCOLANO – Rifiuti su rifiuti e una solitaria banchina in ferro. Questo resta del molo borbonico della Favorita, ormai diventata una piccola discarica bagnata dal mare. Nel 1991 si cercò di riportare all’antico splendore questo porto di desolazione e trascuratezza, per dare una nuova possibilità di sviluppo alla città degli Scavi: un decennio fa o giù di lì, venne approvato dal consiglio comunale un progetto finalizzato alla realizzazione di un approdo turistico capace di contenere 170 imbarcazioni.

Per questa rilevante opera di restyling vennero anche stanziati sette miliardi e mezzo di vecchie lire e, per cercare di dare il via ai lavori di ristrutturazione fu bandita una gara d’appalto ma, per ragioni di tipo logistico, Qualcuno decise che il progetto non era attuabile. A bocciare l’iniziativa approvata qualche anno prima fu l’attuale parlamentare Pd Luisa Bossa, allora sindaco. Insomma, l’idea di porre fine al degrado ambientale e di dare un input allo sviluppo del Mezzogiorno, venne cestinata e i fondi arrivati facendo leva sulla vecchia legge 64, tornarono al mittente. Al di là delle polemiche politiche, l’annullamento del progetto di rivalutazione dell’ex molto borbonico rappresenta l’ennesimo atto incompiuto, lasciando marcire la zona marittima di Ercolano in un aberrante stato di abbandono. Col passare degli anni la situazione sembra peggiorata, ma gli onesti e coscienziosi cittadini sono pronti a mobilizzarsi: sabato prossimo il Forum dei Giovani, con la collaborazione di Fondalicampania, effettuerà la pulizia della spiaggia.

L’iniziativa, oltre ad avere lo scopo di risvegliare lo spirito di appartenenza alla cultura marinaresca del luogo, vuole dimostrare che la spiaggia e il litorale sono siti da preservare, da curare e valorizzare. «Sabato saremo in spiaggia insieme per lanciare un forte messaggio che abbia quale nucleo centrale la cura e il rispetto per il bene comune», afferma Emanuela Borrelli, coordinatrice del Forum. I giovani del Forum hanno scelto uno dei mesi più freddi dell’anno, ovvero Novembre, per diffondere il concetto che le spiagge vengano mantenute pulite anche nella stagione delle piogge e del gelo, permettendo così a chiunque ne senta la necessità, la fruizione di un litorale bello e decoroso anche d’inverno, in quanto anche se non si fa il bagno, il mare non cessa di essere una risorsa naturale e paesaggistica straordinaria.

Giorgia Esposito