alawar Alawar ha tutte le potenzialità per ritagliarsi un posticino nella storia dei videogiochi. Il suo nome è legato indissolubilmente alle avventure grafiche. Le avventure grafiche, conosciute anche come punta e clicca, appartengono a un genere che si ama o si odia. I giochi che costringono a mettere in moto la materia grigia non sono sempre ben visti. Le avventure grafiche, però, hanno un fascino più unico che raro, nessuna arma sterminatrice, zero azione, ma trama intrigante, atmosfera dalle mille sfaccettature e il potere di eliminare lo stress accumulato nella giornata. Il primo nome che verrà in mente agli appassionati è senza dubbio LucasArts, la software house sviluppatrice della stravagante e divertentissima serie di Monkey Island. Altri titoli impressi nella memoria dei ”cliccatori seriali” sono Broken Sword e Syberia. Dalla Russia, però, giunge un’eco che dice in maniera inconfondibile un nome che ai più non farà né caldo né freddo: Alawar.

L’Alawar è un’azienda sorta nel 1999 in terra russa dall’idea di Sergey Zanin e che si sta ritagliando un posto sempre più grande nel panorama videoludico, soprattutto tra i giocatori PC e quelli che hanno familiarità con il game mobile. Il titolo che meglio rende l’idea della grande maestria dell’Alawar è Twisted Lands. La serie è una trilogia, iniziata con Shadow Town, proseguita con Insomniac e terminata con Origin, che ci mette nei panni di personaggi comunissimi alla ricerca della verità in luoghi misteriosi e poco raccomandabili. L’atmosfera che si respira nei giochi Alawar è variegata, ilare in taluni casi, ansiogena in altri. In linea di massima, Twisted Lands ci porta in edifici abbandonati, vecchi relitti e locali malfamati al cui interno sono accaduti eventi terrificanti e che nascondono mille pericoli, a volte anche inerenti alla sfera soprannaturale. Il gameplay è quello classico di un punta e clicca. Cercare oggetti utili per continuare ad esplorare, chiavi, attrezzi di ogni genere per riparare altri oggetti rotti o impianti guasti sarà all’ordine del giorno. Ogni punto sensibile e vagamente sospetto ha bisogno di un’investigazione profonda e attenta.

In molti casi ci si troverà di fronte a ”schemi chiusi” in cui bisognerà trovare una lista di oggetti che il gioco ci darà. Questa è la base dei cosiddetti ”aguzza la vista”, giochi in cui a volte si rimane perplessi dalla cecità che ci ha colpiti senza che ne accorgessimo. Una chiave ben nascosta in uno sgabuzzino e ben mimetizzata con l’arredamento può anche portare alla follia. Non meno frequenti gli enigmi che vanno dai più semplici a quelli cervellotici che richiedono molto tempo per essere decifrati e poi risolti. Giochi di questo tipo hanno bisogno di una bella dose di pazienza, ma la soddisfazione per aver risolto un enigma particolarmente ostico e per aver concluso con successo uno schema intricato e pieno di oggetti sensibili è appagante. La serie Twisted Lands rappresenta uno dei punti più alti della produzione di Alawar. Alcune location e l’atmosfera generale ricordano, con le dovute proporzioni, titoli di alto spessore culturale e di intrattenimento come Silent Hill. L’horror e il thriller sono i generi più presenti nella produzione di Alawar, solitamente ci si trova di fronte a stanze insanguinate e dove presumibilmente si sono verificati fatti raccapriccianti.

alawarAi ragazzi di Alawar devono piacere molto anche le fiabe e la mitologia fantasy. Non è raro trovare nei loro giochi citazioni ed enigmi dedicati alle fiabe più famose della letteratura europea e ai personaggi della mitologia nordica. Da Biancaneve a Cenerentola, dagli gnomi ai gargoyles. A Cappuccetto Rosso è dedicato un altro dei giochi di Alawar. Cruel Games: Red Riding Hood è uno dei titoli più affascinanti e psichedelici dell’azienda russa. Cruel Games è una fiaba cattiva e dai toni cupi, ma allo stesso tempo onirica. Si passa dal sogno all’incubo in uno schiocco di dita, il setting è bello da vedere e l’esplorazione risulta gradevole grazie al continuo ripetersi di simboli e oggetti che ricordano il mondo dell’infanzia.Più vicino alla letteratura gialla di Agatha Christie e Raymond Chandler, invece, Mountain Crime: Requital. Il protagonista dovrà svelare il mistero dei delitti che avvengono in un resort di montagna e nel farlo verrà a conoscenza di dettagli sulla sua vita privata che mai aveva sospettato. Da menzionare di Alawar anche la trilogia di Weird Park e la serie Stray Souls. Tanti giochi, quindi, ma la bravura di Alawar è anche quella di riuscire a sviluppare titoli dello stesso genere rendendoli gli uni ben riconoscibili dagli altri.

Il primo episodio di Twisted Lands, Shadow Town, e Mountain Crime sono anche disponibili sullo store del Playstation Network. Questa è una prova tangibile del fatto che l’Alawar è già più di una realtà emergente. Nel panorama videoludico è ben visibile questa fonte di divertimento pronta per essere sfruttata a pieno regime.

Michele Longobardi

-Alawar: i punta e clicca arrivano dalla Russia-