Non si fermano le piogge nel nord Italia. Durante la notte il maltempo ha causato notevoli disagi, anche su molte tratte della linea ferroviaria, dopo gli allagamenti e le frane della giornata di ieri, che si è conclusa purtroppo con il tragico bilancio di due morti in Liguria.

Proprio a Genova una frana ha invaso la linea ferroviaria che collega Acquasanta con Borzoli: la tratta interna che collega Genova con il Basso Piemonte è interrotta e Trenitalia ha messo a disposizione un servizio sostitutivo. Allagamenti segnalati anche nella zona di Cornigliano. A Chiavari e nel suo entroterra, zona colpita dall’alluvione lunedì notte e dove una frana ha distrutto un’abitazione uccidendo, a Leivi, una coppia di anziani, rimane l’allerta 2 (come in tutta la regione) con scuole chiuse e mercati all’aperto sospesi. Attualmente le piogge si spostano verso Portofino ma i torrenti liguri stanno raggiungendo la soglia di guardia, mentre alcuni l’hanno già superata.

Situazione analoga, tuttavia, in Lombardia, dove i treni a lunga percorrenza che circolano sulla tratta Domodossola-Milano sono deviati a causa di una frana fra Stresa e Belgirate. Le Ferrovie dello Stato informano che che i treni regionali sono limitati a Stresa ed Arona e sostituiti con bus. Tuttavia le squadre tecniche di Rete Ferroviaria sono sul posto per ripristinare la circolazione. E’ stato chiuso anche un tratto della strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga, in provincia di Lecco, per uno smottamento dovuto alle intense piogge

Difficoltà riscontrate anche sulla linea ferroviaria Venezia-Trieste, causate dalle esondazioni di corsi d’acqua nella Bassa Friulana dovute alle piogge incessanti di ieri e, anche in questo caso, sono state allestiti servizi sostitutivi mediante autobus.

Non solo la Liguria è, dunque, sotto i riflettori per il “dissesto idrogeologico che ogni anno spaventa il nostro Paese. Nello studio “Ecosistema rischio 2013″, Legambiente ci mostra un’Italia da brividi: “Secondo il report redatto dal Ministero dell’Ambiente nel 2008, sono ben 6.633 i comuni italiani (sugli 8.071 totali) in cui sono presenti aree a rischio idrogeologico, l’82% del totale”. 

Andrea Palumbo

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Andrea Palumbo nasce in un piccolo paese dell’Alto Casertano. Laurea triennale in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II di Napoli. Attualmente studia Comunicazione Pubblica e Politica presso l’Università di Torino. A parte lo scrivere, ama la fotografia e il cibo in compagnia.