E’ finito in bagarre l’ultimo consiglio regionale in Puglia, con SEL e Vendola che per poco non sono venuti alle mani con i consiglieri del centrodestra. Il consiglio, nel quale si discuteva di una legge, in ottemperanza al comma 529 della legge di Stabilità, per la stabilizzazione dei precari della regione è finita in bagarre dopo che Vendola ha pubblicamente attaccato i colleghi in consiglio del centrodestra.

Poco prima che il testo venisse approvato, dopo sei lunghe e faticose ore di discussione, prende la parola il governatore Nichi Vendola. Il governatore, nonchè leader di Sinistra Ecologia e Libertà, difende il testo all’esame del consesso ricordando a tutto il consiglio, in special modo ai contrari, l’incredibile lavoro svolto dai precari nella redazione dei progetti per il conseguimento di fondi dell’Unione Europea. Proprio in merito all’europrogettazione Vendola approfitta per fare un duro attacco al centrodestra, ricordando la “sciatteria” di Fitto e delle passate amministrazioni di centrodestra proprio in merito al conseguimento dei fondi europei. Su questo attacco si accendono gli animi, con i consiglieri di Forza Italia che protestano veementemente, mentre la delegazione di precari che ha assistito al consiglio applaudiva il governatore. Il voto si conclude con l’approvazione del testo, con a favore il centrosinistra e l’UDC e l’astensione di NCD, mentre si oppongono i consiglieri di Forza Italia.

Secondo il consigliere di opposizione Davide Bellomo, alla base della rissa verbale c’è Vendola che, una volta finito il proprio discorso, avrebbe mandato a quel paese i colleghi del centrodestra. Una volta approvato il testo il consigliere Aloisi (FI), mentre i precari applaudivano, comincia ad urlare “Vendola-Vendola” a mo’ di scherno, e il governatore sbotta “Fascisti di merda“, al quale Aloisi risponde nella stessa maniera: “Comunista di Merda“. A questo punto entrano in aula i commessi intenti ad evitare ogni minimo contatto fisico trai diversi gruppi in consiglio. I consiglieri del centrodestra prima minacciano di occupare l’aula poi chiedono al Presidente del Consiglio di censurare il governatore. All’uscita dal consiglio Vendola ammette di aver risposto malamente, ma si giustifica raccontando che “ho subito due giorni di insulti nel corso del dibattito e sono stato violentemente interrotto nel corso del mio intervento. Tutto qui. Capita a tutti di perdere le staffe“.

Il provvedimento potrebbe essere un vero toccasana per la regione e per l’esercito di precari che lavora per l’ente. La Legge di Stabilità 2014 prevede al comma 529 che le regioni che ne hanno le facoltà economiche possono stabilizzare, su domanda degli interessati, i lavoratori dipendenti che abbiano alle spalle almeno 36 mesi di attività e il superamento di una selezione pubblica. Nel caso specifico della Puglia si parla di 379 funzionari e 74 dipendenti delle agenzie regionali. A parte, invece, i dipendenti dell’Arif (agenzia per le foreste), che conta 316 dipendenti ma che non possono essere stabilizzati perchè non hanno superato nessun concorso pubblico.

Francesco Di Matteo