Ieri la trasmissione mattutina Agorà ha diffuso gli ultimi sondaggi dell’agenzia Ixè. Secondo la rilevazione, datata 7 novembre, ci sono dei cambiamenti più o meno bruschi rispetto alla rilevazione di fine ottobre.

Secondo Ixè, infatti, il PD è stabile al 38.9%, perdendo solo lo 0.1% rispetto alla rilevazione del 30 Ottobre. Tuttavia, se si considera l’arco parlamentare di maggioranza con Nuovo Centro Destra che resta sul 2.5% (-0.1 punti rispetto alla settimana prima) e Scelta Civica, ormai dilaniata dagli scontri interni e sempre più attratta dalla forza e dalle posizioni liberali del Partito Democratico, che perde 0.2 punti rispetto al sondaggio precedente, stabilendosi al 0.3%, si può stabilire che i partiti di maggioranza hanno perso quasi mezzo punto percentuale in una settimana. A pesare sull’operato del governo e della propria impressione sull’elettorato possono essere vari fatti. La legge di stabilità, con l’istituzione della local tax, che si preannuncia come un salasso per i cittadini, e le incresciose vicende di Terni e la mozione di sfiducia, respinta, al Ministro Alfano, potrebbero aver leggermente minato la fiducia dell’elettorato nell’operato del governo. A rafforzare questa tesi ci sono anche i dati relativi alla fiducia nel governo Renzi che passa dal 48% di inizio ottobre al 43%, segnando un calo di fiducia del 5% in poco più di un mese. A conferma ulteriore del calo di fiducia nell’amministrazione ci sono anche i dati riguardo ai leader: Renzi e Napolitano perdono l’1%, stabilendosi, rispettivamente, al 45% e al 37%, mentre Alfano resta stabile al 12%.

All’opposizione resta stabile Berlusconi, che gode di una fiducia personale del 15%, e Forza Italia che guadagna lo 0.1% rispetto al 30 Ottobre. In forte crescita, invece, il fronte lepenista, con Lega Nord e Fratelli d’Italia che insieme raccoglierebbero più del 12% dei consensi. Infatti la Lega guadagna lo 0.1%, assestandosi all’8.5% mentre il partito guidato da Giorgia Meloni guadagna quasi mezzo punto stabilendosi al 3.6%. L’ascesa di Salvini, che si è proposto come nuovo leader del centrodestra, è palesata anche nella fiducia che si pone sui leader, con Salvini che guadagna 1 punto (21%) e si porta a +6 rispetto a Berlusconi. Stabile Grillo, con il MoVimento al 19.9% mentre la fiducia personale nell’ex comico cala di un punto portandosi al 18%.

Fermento, invece, alla sinistra del PD: Sinistra Ecologia e Libertà e Rifondazione Comunista guadagnano 0.2 punti a testa, portandosi rispettivamente al 3.2% e al 2%. La sinistra, alla disperata ricerca di un leader dopo l’abbandono del PD e la scelta di questo di parlare con NCD in vista delle regionali sta cominciando a sondare il terreno. Secondo la rilevazione di Ixè, infatti, sono tre i principali leader dell’elettorato di sinistra che, contando anche i Verdi, raggiungono il 6.4%: Vendola, che gode della fiducia del 16% degli intervistati, ma soprattutto Camusso (19%) e Landini, il principale leader ‘desiderato’ dalla sinistra, che vanta il 22% di fiducia.

[Best_Wordpress_Gallery id=”45″ gal_title=”sondaggio 7/11″]

Fonte: Sondaggio Ixè ”La situazione politica – 7/11/2014″ del 7 novembre 2014

Francesco Di Matteo