Il commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, aveva ipotizzato la possibilità di risparmiare ben mezzo miliardo di euro nel 2015 grazie al taglio di almeno 2.000 società partecipate dagli enti locali. Il progetto prevede di ridurre da 8.000 a 1.000 queste società per poi poter godere di un risparmio pari a circa 2-3 miliardi nel giro di 3-4 anni. Anche il presidente del Consiglio, Matteo Renzisi era mostrato favorevole a questa proposta lo scorso aprile affermando l’importanza di ”sfoltire e semplificare da 8.000 a 1.000 le municipalizzate”.

La legge finanziaria del 2008 aveva vietato la nascita di società partecipate senza finalità istituzionale dell’ente  d’appartenenza, queste sarebbero state punite con la vendita o con la chiusura dell’azienda. Il divieto non è, però, mai stato eseguito tant’è che il commissario ne ha spiegato il motivo: «non è efficace perché la valutazione è lasciata all’amministrazione partecipante». Tutto questo ha portato al proliferare di un grande numero di società che la banca dati del della presidenza del Consiglio stima intorno alle 10.000 unità.

Il problema a causa del quale non è possibile effettuare questi tagli di piccole ”aziendine” e società locali è dovuto principalmente al numero delle cariche di vertice a cui hanno portato: 37.000 incarichi nei consigli di amministrazione e circa 26.500 amministratori.

Eccone alcuni esempi:

Argus, società che distribuisce soldi dei Beni culturali e che il governo Monti voleva seppellire, è salva grazie al Parlamento mentre l’amministratore Ludovico Ortona, 72 anni, ex ambasciatore e capo ufficio stampa di Francesco Cossiga è stato riconfermato.

Sogesid, società distributrice nel 2013 di 380 consulenze e che sempre il governo Monti voleva eliminare, è sempre lì con a capo  Marco Staderini, da sempre vicino a Casini, già consigliere delle Ferrovie e della RAI.

Studiare Sviluppo, società di consulenza del Tesoro per cui il commissario aveva ipotizzato l’eliminazione, continua nelle sue attività con un nuovo consiglio di amministrazione.

Consap, società ch ha per oggetto principale l’esercizio in regime di concessione di servizi assicurativi pubblici, ha a capo l’ex direttore generale della RAI Mauro Masi.

Si tratta soltanto di alcuni esempi; vi sono moltissime altre società con a capo ex politici o ex dirigenti ora riciclati nell’ambito delle società partecipate dagli enti locali. Le idee di Cottarelli possono ancora portare ad un ingente risparmio in termini di spesa pubblica, come? Attuandole.

Fabio Palmiero