NAPOLI – Ieri pomeriggio, per oltre un’ora e mezza, il sindaco Luigi De Magistris è stato interrogato dinnanzi pubblico ministero Graziella Arlomede nell’ambito dell’inchiesta sull’edizione 2012 dell’America’s Cup che si svolse a Napoli. Il sindaco, insieme ad altre 17 persone, è indagato per concorso in abuso d’ufficio: l’accusa ritiene illegittima la scelta degli enti locali Comune, Provincia e Regione di costituire la società di scopo Acn (America’s Cup Napoli) con l’Unione Industriali con una procedura senza evidenza pubblica. L’Acn ha poi coordinato l’organizzazione della kermesse velica.

De Mgistris, accompagnato dal penalista Stefano Montone, avrebbe risposto a tutte le domande postegli nel corso dell’interrogatorio durato circa un’ora e mezza, vertendo la sua difesa su tre aspetti. Il primo si riferisce alla cronologia dei fatti: il primo cittadino sostiene che l’individuazione dell’Unione degli Industriali come socio privato di Acn sarebbe stata nient’altro che la naturale evoluzione di un percorso avviato già precedentemente l’arrivo di De Magistris a Palazzo San Giacomo, essendo stata la stessa Unione industriale a farsi promotrice dell’iniziativa. Il secondo fa riferimento alla presunta ripartizione degli utili tra i soci dell’Acn: tale ripartizione, sostiene la difesa, non esisterebbe. Infatti, carte alla mano, tutti gli utili avrebbero dovuto avere una ricaduta diretta sul territorio innescando un processo di valorizzazione. Il terzo, ma non meno determinante, è sempre di natura cronologica: De Magistris ha infatti ribadito che lo schema sul quale era stata organizzata l’America’s Cup Napoli era stato precedentemente approvato in sede di consiglio comunale (a grandissima maggioranza, con 40 voti a favore su un totale di 43) senza che fosse sollevato alcun allarme riguardo un’eventuale illegittimità.

Ma a finire sotto inchiesta è anche De Magistris Jr.: Claudio, fratello minore del sindaco, secondo la procura di Napoli “avrebbe compiuto gravi interferenze sulle procedure per la realizzazione dell’edizione 2013 dell’America’s Cup“. Sono state citate alcune intercettazioni telefoniche effettuate sull’utenza del nuovo presidente Acn, Mario Hubler (imputato anche lui), in cui «sono emerse pressioni agite da Claudio de Magistris, persona di fiducia del sindaco, che addirittura convoca presso il proprio ufficio il vincitore della gara avente ad oggetto l’organizzazione dell’evento, provocando il disappunto dell’Hubler», affermano i pm.

Camilla Ruffo