Per l’Italia di Antonio Conte si profila un doppio impegno molto significativo nei prossimi giorni.

Domenica sera a San Siro gli Azzurri si troveranno faccia a faccia con la Croazia. Una formazione temibile per il suo undici titolare, solida difensivamente e concreta in fase offensiva. Lo testimoniano le tre vittorie in altrettante partite del girone di qualificazione, al netto di una porta ancora inviolata e nove reti all’attivo. Martedì, invece, sarà la volta dell’Albania. Un incontro amichevole organizzato per raccogliere fondi per la città di Genova, travolta dalla recente alluvione.

LE SCELTE DEL CT – Ad ogni modo, non sarà facile per Antonio Conte trovare la ricetta per fronteggiare la formazione balcanica, ma le convocazioni lasciano trasparire le possibili intenzioni del tecnico pugliese. Considerata la carenza di difensori centrali a disposizione, per squalifiche ed infortuni, Chiellini e Ranocchia saranno i due pilastri della terza linea. A loro si affiancheranno due esterni, verosimilmente Darmian e De Sciglio con buona pace di Pasqual. Non è da escludere l’utilizzo di Ogbonna in una difesa a tre. Con buona probabilità Moretti e Rugani, gli altri due difensori convocati, faranno il loro esordio contro l’Albania. Se per l’ex Genoa e Valencia la chiamata in nazionale è legata alle assenze dei suoi pari ruolo; per il giovane talento dell’Empoli potrebbe essere la prima di una lunga serie.

In mediana c’è già stata la defezione di Marco Verratti, costretto ad alzare bandiera bianca ancor prima di scendere in campo. Prevedibile, a questo punto, l’utilizzo di De Rossi, Marchisio (unici senatori tra i centrocampisti) e uno tra Parolo e Candreva (quest’ultimo potrebbe giocare anche come esterno). Probabile che vedremo in campo anche Bonaventura per qualche minuto. Soriano e Bertolacci dovrebbero trovare spazio nell’amichevole.

In avanti merita conferma il duo Immobile-Zaza: nonostante la buona prestazione contro Malta Pellé e Giovinco potrebbero partire dalla panchina.

DECISIONI CRITICATE – Più difficile immaginare dove e come verranno impiegati Balotelli, El Shaarawy e Cerci. Il primo sta deludendo a Liverpool e la sua convocazione ha fatto storcere il naso a molti italiani. Vederlo in campo dal primo minuto contro la Croazia farebbe saltare tutti i discorsi sulla meritocrazia e l’uguaglianza tra i giocatori fatti sin qui. Il Faraone sta migliorando la sua tenuta atletica e il rendimento in campo. Per un classe ’92 come lui è una chiamata importante, da qui deve ripartire la sua corsa verso un ruolo fondamentale nell’Europeo 2016. In vista dei prossimi due impegni, però, resta di difficile collocazione in un 3-5-2, dove avrebbe concorrenza spietata per un  posto nel tandem offensivo. Con un attacco a 3 ci sarebbero due maglie a disposizione per lui, Candreva, Giovinco e Cerci. Proprio l’ex granata è l’altro caso scottante: a Madrid nessuno ha ancora notato la sua presenza, eppure il talento non gli manca. La verità è che non c’è posto per l’ex Torino nello scacchiere di Simeone, così come rischia di non esserci in azzurro. Similmente ad El Shaarawy, solo con un attacco a 3 avrebbe qualche chance di giocare, ma lui non ha l’età dalla sua parte come il milanista, quindi le carte da giocare sono ancora meno.

PROSPETTIVE FUTURE – Rispetto all’ultimo, cupo, biennio di Prandelli le aspettative sono più luminose per il Club Italia e alcuni punti “più o meno fermi” sono stati individuati: la coppia Immobile-Zaza è di sicura affidabilità e ha il tempo e le capacità per migliorare ancora; lo stesso recupero di giocatori come Ranocchia, Pellè e Balotelli potrà essere importante. Inoltre Conte ha promesso di portare nel giro della nazionale molti volti nuovi e giovani che possano essere utili alla causa anche sul lungo periodo, un chiaro esempio sono Rugani, Bertolacci e Soriano, chiamati in quest’occasione.

Non mancano, però, le incertezze. Il 3-5-2 sta diventando l’unico modulo contemplato, questo rischia di creare grandi difficoltà ad esterni di sicuro valore come come Insigne, Candreva ed El Shaarawy che andrebbero sfruttati a pieno per le loro capacità. Inoltre questo schema serve per garantire uno schermo totale all’impostazione di Andrea Pirlo, ma non possiamo sapere se il genio bianconero sarà in  grado di far parte della spedizione italiana per Euro2016. Allo stesso tempo non si è individuato un possibile sostituto in quel ruolo, eccetto Verratti, al quale però viene concesso uno scarso minutaggio (infortunio a parte).

Fonte immagine in evidenza: google.it

Alessandro  Cappelli